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Una lacrima sul mister

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Preparate i fazzolettini per questo focus dedicato ai vari allenatori definiti ‘piangina’ che non perdono occasione per lamentarsi trovando alibi di ogni genere

Ieri sera il ‘pianto a dirotto’ del tecnico dell’Inter Antonio Conte, dopo il pareggio per 2-2 contro la Roma, causa orari del calendario è solo un ultimo tassello di una tradizione che va avanti da parecchio. Per capirne di più analizzeremo questo fenomeno concentrandoci però solo sugli allenatori in Italia e senza andare troppo indietro con la memoria.

A nessuno fa piacere perdere e su questo aspetto non ci sono dubbi, ma è altrettanto vero che una delle regole fondamentali della sportività è proprio saper perdere e fare i complimenti all’avversario. Spesso e volentieri invece alcuni mister davanti ad una battuta d’arresto trovano solamente mille scuse danno un cattivo esempio a tutti i giovani che seguono con passione questo sport, oltre a non risultare simpatici.

Tralasceremo ovviamente le lamentele verso gli arbitri, se ne contano troppe, mentre ci soffermeremo su quelle più bizzarre.

Tra i re delle scuse per il popolo web c’è il tecnico Walter Mazzarri, nella sua carriera in effetti ha svariato parecchio, ecco gli alibi più esilaranti:

Napoli-Ravenna 2-4, 1998 (Mazzarri era il vice allenatore di Ulivieri) – ‘Avevamo mezza squadra influenzata, addirittura un giocatore è sceso in campo con la diarrea’.

Napoli-Viktoria Plzen 0-3, 2013 – ‘Oggi era il compleanno di Cavani e siamo stati troppo molli’.

Palermo-Inter 1-1, 2014 –‘E’ colpa dello sbalzo termico dalla Russia a Palermo in pochi giorni…‘.

Inter-Verona 2-2, 2014 – ‘Poi ha cominciato a piovere…’.

I quattro mister che allenano le prime 4 squadre in classifica anche cercano in diversi modi di non prendersi le responsabilità davanti ad un mancato obiettivo, a un errore commesso e sia mai per una disfatta.

Maurizio Sarri ai tempi del Napoli si è lamentato per gli impegni delle nazionali, per le soste, per i fatturati altrui (ora che è alla Juve neanche un accenno logicamente…), non ha posto limiti al lamento sugli orari, ha tirato in ballo perfino i brindisi natalizi con i parenti, proprio lui che era dell’idea che bisognerebbe giocare durante le feste di Natale.

Antonio Conte nell’addio alla panchina della Juve dopo tre scudetti di fila (dal 2012 al 2014) pronunciò questa frase in riferimento alla Champions: ‘Non ti puoi sedere al tavolo di un ristorante il cui costo è di 100 euro a persona, quando hai solo 10 euro in tasca’. Dimenticando però che in Italia era seduto sul tavolo della squadra con più risorse economiche. Con l’Inter dopo un mercato oneroso si era lanciato sulle lamentele preventive rivolte all’inadeguatezza della rosa, fino allo show andato in scena iera sera sugli orari del calendario.

Gian Piero Gasperini anche entra in questo novero di tecnici, nonostante la splendida stagione della sua Atalanta macina punti, gol e spettacolo. L’anno scorso si era scagliato contro la società per aver investito su giovani non pronti. ‘All’Atalanta serve un altro allenatore…‘ aveva esclamato. I nerazzurri poi chiusero al terzo posto conquistando un piazzamento in Champions.

Simone Inzaghi è un allenatore che fa molto pesare le varie assenze per infortunio, le partite ravvicinate, gli episodi sfavorevoli, senza quasi mai fare autocritica.

Concludiamo questa rassegna con il tecnico Francesco Guidolin ribattezzato Piagnolin evidentememte per qualche lamentela di troppo. Ecco una sua frase celebre, dopo Udinese-Braga 1-1 (5-6 d.c.r), preliminari Champions 2012, – ‘Probabile che quanto visto stasera sia quello che potevamo dare o che io riesco a tirar fuori. È difficile sostituire ogni anno due, tre calciatori importanti che vanno via, è difficile amalgamare tutti i nuovi all’inizio di stagione’.

Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa (Lao Tzu)

Fonti foto: CalcioWeb.eu; IlNapolista.it; LiveSicilia.it; Tribuna.com; Facebook; CalcioNapoli1926.it

Stefano Rizzo

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