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Donatella Scarnati: “Conte non ama lamentarsi. Auguro tutti i record a Immobile. Il valore di Baggio oggi? Altro che 100 milioni di euro…”

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Ultima intervista di una stagione davvero anomala. Per questo, privati a un certo punto delle nostre certezze non solo calcistiche, ho deciso di chiudere in bellezza con un nome che, per chi fa questo mestiere, è una sicurezza: una collega stimata da tutti, una persona molto disponibile ed una grande professionista. Con lei mi sono divertita a spaziare tra serie A e Champions con un focus su vertice e lotta salvezza (chi la spunterà tra genoani e salentini?). Non sono mancati i riferimenti al Raffaello e Pinturicchio del nostro calcio, così come le difese di alcuni allenatori. E i meriti di Ciro? La giornalista Rai non si è risparmiata…

Domani la sfida più attesa per la lotta salvezza. Il Genoa giunge all’ultima partita in casa contro il Verona dopo aver subito una goleada pesante (5-0) da parte del Sassuolo mentre il Lecce è galvanizzato dalla vittoria ad Udine e ospiterà il Parma. Il grifone non solo ha un punto in più ma, in caso di parità, è meglio messo negli scontri diretti rispetto al club salentino. Chi resta per lei nella massima serie?

E’ sempre antipatico fare previsioni. Posso dirti che la situazione delle due squadre è completamente diversa. A Genova i tifosi sono sul piede di guerra mentre il Lecce, grazie a Liverani, sta vivendo un sogno. Nessuna delle due si risparmierà sul campo. Quando si gioca gli intrecci psicologici e i vari ragionamenti lasciano il tempo che trovano. Si azzera tutto.

Meriti della Juve o demeriti delle altre per il nono scudetto bianconero?

Assolutamente meriti della Juve. E’ la più forte in assoluto per la rosa a disposizione, ma soprattutto per una società da 10 e lode. Anche negli anni passati quando abbiamo visto altre compagini (come il Napoli) lottare per il tricolore, se poi andavamo ad analizzare le partite si evinceva un dominio netto della Vecchia Signora. E’ vero che quest’anno ha stentato rispetto al passato.

Sarri è o non è da Juve?

Si sapeva che avrebbe puntato al bel gioco. Come ogni novità ha bisogno del suo tempo per attecchire. In Italia abbiamo questo problema: non c’è pazienza per i cambiamenti, vogliamo risultati convincenti fin da subito. Ultimamente Maurizio Sarri ha fatto un discorso molto lungimirante: “io mi devo adeguare ai giocatori, non loro a me”. Non è semplice gestire grandi campioni. Facciamolo lavorare in pace senza giudicare.

Atalanta-Inter vale il secondo posto. Chi meriterebbe? (ricordiamo che i nerazzurri di Bergamo se realizzeranno due gol saliranno a quota 100 reti in una stagione, evento che non si verifica dal 1951)

Meriterebbe l’Atalanta, perché è la vera rivelazione del campionato, ma sono una estimatrice di Conte, che farà di tutto per agguantare la seconda posizione. E’ una sfida difficile per entrambe. Nessuna lascerà nulla all’altra.

A proposito di Conte si è parlato tanto ultimamente degli allenatori piagnoni e lui è uno di quelli che più si lamenta in caso di sconfitta. Cosa ne pensa?

Non è una tattica la sua, lui veramente sta male e soffre fisicamente se perde. Ha bisogno di un clima sereno, di alcune condizioni mentali che, se vengono a mancare, gli creano l’impasse. Non ama lamentarsi tout court.

A ottobre mi disse che la più grande delusione di inizio campionato era il Milan. Oggi la situazione è completamente cambiata. Quanto l’arrivo di Ibrahimovic ha cambiato i rossoneri? E’ contenta per Pioli?

Sono contenta che abbiano riconfermato Pioli. In questo caso esiste la meritocrazia. Dovrebbe rimanere anche Paolo Maldini, un altro grande professionista. Il suo carisma serve alla società. Che dire di Ibra… ha portato tanta grinta. Ha ragione lui… quando dice che è immenso (ndr, ride).

Ciro Immobile a quota 35 gol può battere il record di Higuain di 36 reti della stagione 2015-2016? I napoletani tiferanno per il bomber laziale pur di togliere questo record a “Giudain”?

Ciro per la persona umile e generosa che è, per quello che ha dimostrato in campo (prima del fermo campionato causa Covid) merita tutti i record. Gli sono affezionata. E’ un ragazzo semplice, che ha fatto la gavetta. Tutto il meglio per lui. I napoletani potrebbero tifare per Ciro, ma ricordiamo che il rancore che nutrono per Higuain è figlio del troppo amore verso di lui.

In Champions arriva meglio la Juve con tante partite ravvicinate sulle gambe o il Lione fermo da marzo? Il Napoli può fare lo scherzetto al Barcellona? (ndr, ricordiamo che all’andata vinsero i francesi per 1-0 e finì 1-1 al San Paolo)

Siamo tutti curiosi di vedere come sia il livello di preparazione dei giocatori del Lione. Spero Dybala recuperi e CR7, che ora si sta rilassando in barca, dimostri il grande professionista che è. Il Napoli può assolutamente dare fastidio. Poi sappiamo che la situazione in Spagna è nuovamente preoccupante. Sono d’accordo con De Laurentiis ma l’Uefa ha confermato comunque la partita. Vedremo la condizione generale delle squadre. Potrebbero esserci sorprese sia in Champions che in Europa League.

Abbiamo detto di Higuain a Napoli. Tutti ricordiamo la famosa clausola da 100 milioni di euro. I fans di Roberto Baggio che lei ha intervistato spesso, si chiedono sempre: “quanto varrebbe oggi il divin codino, fresco di Pallone d’oro, sul mercato”?

Ovviamente le epoche sono diverse ed è difficile fare paragoni, ma di certo varrebbe quella cifra, se non molto di più.

Perché secondo lei il mito Baggio non è mai tramontato? Qual è stata la differenza principale tra lui ed altri campionissimi che per fortuna l’Italia ha avuto?

Ha giocato in tante squadre ed è stato il simbolo dell’Italia. Non si tratta solo di un talento cristallino. Quando dribbla o fa una giocata delle sue capisci che cos è la bellezza, capace, nei suoi mille ricami, di regalare emozioni. La bellezza è eterna. Poi c’è la sua persona, che è un mondo a sé. Gli ho detto spesso “hai uno sguardo forte, sai entrare nelle persone”. Tutti quando parlano di lui si illuminano.

Quanto il mondiale americano con le sue fatiche ha cambiato quello sguardo?

Ci sono ferite non rimarginabili. Ha lasciato sicuramente il segno. Come lui tanti giocatori non possono pensare o parlare di un determinato rigore, vedi Franco Baresi o Gigi Di Biagio.

All’estero uno dei nomi più gettonati, insieme a quello di Baggio, è Alessandro Del Piero. Lei ha scritto con Marco Franzelli un libro su di lui, “Lo sberleffo di Godot”. Come mai questo titolo?

Godot era uno dei soprannomi che gli aveva affibbiato l’avvocato Agnelli. Lo sberleffo è la linguaccia che lui amava fare, un marchio di fabbrica rimasto impresso in tutti insieme ai suoi gol. Alessandro ha dimostrato sempre grande professionalità, serietà e fedeltà. Ha un carattere completamente diverso dal suo amico Totti. E’ stato in silenzio anche in situazioni critiche. Ricordiamo tutti le lacrime dei tifosi all’ultima partita. Anche lui come Roby ha deliziato, regalando emozioni.

La cosa più bella dell’essere giornalista?

La curiosità, che implica andarsi a cercare notizie e storie appassionanti. L’ultima che mi ha entusiasmato è quella di Alessandro Spanò, ex capitano 26enne della Reggiana, che si è laureato col massimo dei voti il giorno dopo la promozione in B (conquistata grazie alla finale playoff col Bari). Ha deciso di lasciare il calcio per proseguire gli studi all’estero.

Venerdì sarà il suo compleanno. Come festeggerà?

Con gli amici più stretti. Saremo pochi ma buoni.

Roby e papà Florindo

N.B. Stamattina è venuto a mancare il papà di Roberto Baggio, il signor Florindo. Tutta la nostra redazione si stringe alla famiglia del divin codino.

Fonti foto: anygivensunday.it, arenacalcio.it, laforzadelleidee.it, rainews.it, libraccio.it; Facebook.com

Erika Eramo

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