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Come è cambiata l’Italia attuale rispetto a quella che vinse l’Europeo nel ’21

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E’ iniziata l’avventura che porta ad Euro 2024, questa volta niente scherzi anche perchè saranno le prime due di ogni girone a qualificarsi direttamente

La Nazionale italiana è ripartita dopo la cocente delusione della mancata qualificazione al recente Mondiale in Qatar, l’obiettivo è duplice: qualificarsi ad Euro ’24, nelle prime due partite di qualificazione è stata sconfitta in casa per due reti a una dall’Inghilterra e ha ottenuto il successo esterno, 0-2, contro il Malta, e trionfare in Nations League, le final four sono in programma a giugno. Per raggiungere questi traguardi ambiziosi il ct Roberto Mancini sta ulteriormente modificando il gruppo azzurro. L’Italia purtroppo non è più brillante e cinica come quella ammirata all’Europeo del 2021. Quell’entusiasmo che ha reso trionfante il cammino verso la conquista della coppa si è assopito fin dalla partita successiva alla finalissima di Wembley contro l’Inghilterra vinta ai rigori. Alcuni giocatori evidentemente si sono sentiti appagati, altri non hanno poi avuto la stessa condizione, anche se c’è da evidenziare che grazie ai rigori, in semifinale contro la Spagna e appunto in finale, l’Italia ha festeggiato il titolo nell’estate del ’21 mentre anche e soprattutto causa i rigori sbagliati da Jorginho, in entrambe le partite di qualificazione contro la Svizzera, gli azzurri non hanno staccato il pass per Qatar ’22.

Proviamo ad analizzare ogni reparto cercando di cogliere le differenze tra la squadra azzurra campione d’Europa e quella attuale che fatica a ritrovarsi.

Difesa: la porta è sempre sorvegliata da Donnarumma, il portierone azzurro rappresenta una garanzia in termini di prestazioni, anche se ogni tanto magari gli scappa un errore rilevante. Di Lorenzo sulla fascia destra è un punto di riferimento, galvanizzato dalla stagione del Napoli anche in Nazionale è attento e preciso. Purtroppo non si può scrivere lo stesso sul giocatore che ricopre la corsia opposta ovvero Spinazzola. Il giocatore ammirato durante l’Europeo ha subìto un infortunio pesantissimo durante la stessa manifestazione, poi un lungo stop e ora sta provando a tornare ai suoi livelli anche se al momento non è devastante e arrembante come un paio di anni fa circa. La coppia centrale granitica composta da Bonucci-Chiellini è stata rimpiazzata dalle loro riserve quali Acerbi e Toloi. Chiellini ha lasciato la Nazionale mentre Bonucci è reduce da diversi infortuni, comunque la difesa non traballa.

Centrocampo: qui i giocatori scesi in campo contro l’Inghilterra nella finalissima di Euro 2020 (21) e nella prima sfida valida per le qualificazioni ad Euro 2024 sono sempre gli stessi. Barella-Jorginho-Verratti è il trio più collaudato del centrocampo azzurro ma qualcosa si è rotto. Il gioco non è più armonioso e spumeggiante anzi a tratti ora è anche noioso e comunque poco produttivo. Tra i tre nei propri club è Jorginho ad avere più difficoltà, è passato a gennaio dal Chelsea alla capolista Arsenal ma il suo contributo con la nuova squadra non è quello sperato. Per il resto Pessina, Cristante e Tonali non hanno brillato particolarmente contro il Malta.

Attacco: se Immobile versione Nazionale non ha convinto fino in fondo neanche quando siglava valanghe di reti con la Lazio ora il suo posto da titolare potrebbe oscillare visto l’ingresso nel gruppo di Retegui. L’italo-argentino è il personaggio del momento. I fari sono stati puntati maggiormente su di lui dopo la convocazione di Roberto Mancini. Retegui ha scelto l’Italia rinunciando anche ad una eventuale futura chiamata dell’Argentina campione del mondo. L’attaccante è parso abbastanza disorientato, naturalmente ci vorrà del tempo per amalgamarsi dentro una situazione a lui completamente nuova non avendo mai giocato in Europa. Tecnicamente è ancora acerbo ma c’è un particolare non da poco: ha il fiuto del gol, 2 reti in 2 partite, e scusate se è poco! Insigne invece ha salutato Napoli e l’Europa per approdare in Canada lasciando il calcio di un certo livello, il rendimento di Chiesa è condizionato ampiamente dal grave infortunio subìto a gennaio del 2022. Berardi e Lorenzo Pellegrini possono recitare dei ruoli importanti. Infine Gnonto sta trovando spazio, ha mostrato delle qualità ma ancora non è determinante.

Al ct Mancini il compito di ricreare quanto prima quella magia che ha fatto sognare una nazione intera. Forza Azzurri!

Fonte foto: Gazzetta.it

Stefano Rizzo

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