Lo scudetto vinto con l’Hellas Verona è stata e lo sarà per sempre una delle imprese più straordinarie del calcio a livello mondiale. L’ex tecnico aveva 91 anni
Il Mago della Bovisa, in riferimento al suo quartiere d’origine a Milano, ha firmato una delle imprese più grandi della storia del calcio italiano, vincendo il campionato alla guida dell’Hellas Verona nella stagione 1984/85. Una serie A che in quell’anno annoverava campioni del calibro di Junior (Torino), Altobelli e Rummenigge (Inter), Vialli e Mancini (Sampdoria), Franco Baresi (Milan), Platini (Juventus), Bruno Conti e Pruzzo (Roma), Maradona (Napoli), Zico (Udinese), tanto per citarne alcuni. Bagnoli ebbe il grande merito di valorizzare al meglio ogni singolo elemento, ottimi giocatori ma nessun campionissimo, creando un’alchimia magica tra la squadra e i tifosi. Per leggere la formazione dell’Hellas Verona campione d’Italia clicca qui . Sulla panchina del Verona giunse nel 1981, l’anno dopo la promozione con il Cesena dalla B alla A. Al primo anno nell’Hellas conquistò la promozione in serie A e il resto appunto è storia. Il suo calcio era semplice. Quando “semplice” era parola complicata per molti.

Nel 1990 passò sulla panchina del Genoa ed altra impresa leggendaria: vittoria di Anfield contro il Liverpool nei quarti di Coppa Uefa nel 1992 con passaggio del turno, primo successo di una squadra italiana in casa dei Reds.
Concluse la carriera all’Inter dove ottenne un secondo posto nel 1993.
Da giocatore, nel ruolo di centrocampista, tra gli anni ’50 e ’60, giocò con il Milan, con cui vinse una Coppa Latina nel 1956 e il campionato nel 1957, il Verona e l’Udinese tra le altre.

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Questo il messaggio che ci aveva inviato Osvaldo Bagnoli nel 2018: ‘Mi spiace che ora il calcio lo possa guardare solo dalla TV ma comunque la mia passione è sempre forte come la vostra. Complimenti per il bel lavoro svolto. Faccio un grosso in bocca al lupo a voi e a tutti gli appassionati con la speranza che i tifosi del Verona possano festeggiare la promozione in A nel prossimo campionato’.
La nostra redazione si unisce al dolore dei suoi cari e dei suoi amici.
Fonti foto: FanPage.it; Instagram.com; Milan.Fandom.com
Stefano Rizzo








