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Diario Mondiale 2026: In quattro per il trono mondiale: Francia, Spagna, Inghilterra, Argentina si contendono la Coppa

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Tra domani e mercoledì sera le ultime nazionali rimaste in gara in questo campionato del mondo si giocheranno l’accesso alla finale di domenica, ci attendono due sfide al cardiopalma

Difficilmente gli organizzatori, ma anche gli appassionati di calcio, potevano immaginare e auspicare un’ultima settimana mondiale migliore di quella che si va profilando. Tra domani e mercoledì sera infatti, andranno in scena le due semifinali del campionato del mondo e a sfidarsi saranno le quattro migliori nazionali degli ultimi anni, per ranking e prestazioni sul campo. Da una parte i campioni d’Europa della Spagna contro i vice campioni del mondo della Francia, dall’altra i campioni del mondo in carica dell’Argentina contro i vice campioni d’Europa dell’Inghilterra. In buona sostanza, l’élite del calcio per nazionali. Analizziamo le due partite e le probabilità di raggiungere la finale di tutte e quattro le squadre.

Iniziamo, in ordine cronologico, da FranciaSpagna, in programma domani sera alle ore 21 italiane ad Arlington. Sulla carta, in base a quanto mostrato finora nel corso del mondiale, i favoriti sono senza dubbio i transalpini. La selezione di Deschamps ha un reparto offensivo stellare, un centrocampo in grado di bilanciare bene la squadra ed anche una solida difesa, soprattutto centralmente. Nel corso del torneo i francesi hanno dimostrato di non essere solo un’accozzaglia di campioni, ma di saper giocare con coesione, umiltà, sporcandosi anche le mani quando necessario (vedi la sfida col Paraguay). Se mantengono questo livello di gioco e questa mentalità la finale sarà loro, ma attenzione alla Spagna. Gli iberici per caratteristiche sono senza dubbio la nazionale che può mettere maggiormente in difficoltà la Francia. L’hanno battuta in Nations League nella semifinale del 2025, ma soprattutto l’hanno eliminata con pieno merito nella semifinale dell’ultimo europeo (gli spagnoli hanno poi vinto il torneo). Rispetto a due anni fa però, nella selezione di Luis de la Fuente sembrano un po’ spuntate le due armi più pericolose, ossia gli esterni d’attacco Nico Williams e Lamine Yamal (entrambi non al meglio fisicamente). Essendo i terzini forse l’unico punto debole dei transalpini, è facile prevedere che la semifinale di domani si deciderà soprattutto su questo doppio duello. Se i due giovani fuoriclasse iberici ritroveranno la loro forma migliore, non è improbabile che gli spagnoli possano ribaltare i pronostici. Probabilità di approdo in finale: Francia 60%, Spagna 40%.

Veniamo all’altra semifinale, quella tra Inghilterra e Argentina, in programma mercoledì sera sempre alle ore 21 italiane ad Atlanta. Quest’anno si è celebrato il 40esimo anniversario della “Mano de Dios” proprio durante un mondiale in parte messicano. Gli spunti tecnico-tattici sono diversi ed interessanti. Sia inglesi che argentini, si sono fatti in strada in questo mondiale più grazie al carattere che grazie al gioco, aggrappandosi nei momenti decisivi ai loro campioni. Da una parte ovviamente Messi (coadiuvato da Julian Alvarez e Lautaro Martinez nel quarto di finale con la Svizzera), dall’altra Harry Kane e Jude Bellingham. La selezione di Scaloni, nonostante un tabellone agevole, ha faticato nella fase ad eliminazione diretta con tutte le avversarie che ha affrontato, cavandosela soprattutto grazie alla classe di Messi ed alla capacità dei suoi ragazzi di esaltarsi nelle difficoltà. Domani sera questa combo potrebbe non bastare. La nazionale di Tuchel invece ha sicuramente superato ostacoli più proibitivi (Messico e Norvegia), ma ancora non ha convinto fino in fondo. Lo stesso CT tedesco si è detto deluso per la prestazione dei suoi dopo il successo contro i norvegesi, con Bellingham che a distanza gli ha risposto piccato. In estrema sintesi, Argentina ed Inghilterra sono due nazionali meno spettacolari e meno riconoscibili a livello di identità di gioco rispetto a Spagna e Francia, ma daranno comunque vita ad un match equilibrato, teso e carico di emotività, che probabilmente vedrà vincitore non chi creerà di più, ma chi sbaglierà meno. Gli inglesi sembrano avere qualcosa in più rispetto alla Seleccion, a livello di solidità e profondità della rosa, ma guai a dare per spacciati Messi e i suoi compagni. Probabilità di approdo in finale: Inghilterra 55%, Argentina 45%.

Cosa resta da dire? Che se c’è un minimo comun denominatore che lega quattro nazionali (e nazioni) così diverse lo si può trovare nella voglia di conferma, ma anche di riscatto. La Francia per suggellare con un’altra coppa del mondo (dopo quella del 2018) il proprio primato tecnico a livello planetario e riscattare la delusione di quattro anni fa. La Spagna per una doppietta europeo-mondiale che la riporti ai fasti del biennio 2008-2010 (dopo gli ultimi tre deludenti campionati del mondo). L’Inghilterra per un trionfo iridato che manca da 60 anni e che coronerebbe un percorso di crescita iniziato già da diversi anni, ma mai culminato (per ora) con un trofeo internazionale. Infine, l’Argentina, perché nel dopoguerra vincere due mondiali di fila è un’impresa riuscita solo ai rivali di sempre del Brasile (1958-1962). Fare il bis mentre molti già si apprestano a decantare la fine del tuo ciclo di vittorie sarebbe un successo ancora più epico di quello del 2022, per Messi e non solo.

Luca Missori

(Fonte foto: Corriere.it)

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