Pur essendo una competizione di recente istituzione, la UEFA Nations League si è rapidamente affermata come un appuntamento importantissimo nel panorama del calcio internazionale
La prima edizione ha visto la luce nella stagione 2018/2019 e da allora il torneo ha acquisito sempre più prestigio, vedendo anche mutare il proprio format. Nata da un’idea dell’ex presidente UEFA Michel Platini, la Nations League fu pensate per rendere gli incontri tra nazionali ancora più competitivi. Al netto di Europei e Mondiali con annesse qualificazioni, infatti, le varie selezioni si ritrovavano perlopiù in occasione di semplici amichevoli, spesso snobbate persino dai ct, che in passato erano soliti sperimentare seconde leve e convocare volti nuovi in attesa degli impegni più probanti. L’obiettivo della Nations è in realtà duplice: se da una parte serviva elevare la qualità tecnica delle nazionali europee, dall’altra si voleva provare a riempire ulteriormente il calendario con una nuova manifestazione di ampio respiro.
Il format iniziale
La formula inaugurale della Nations League prevede sin dalla nascita la presenza di 4 leghe, vale a dire A, B, C e D, ognuna con più gruppi composti da diverse nazionali. Le prime classificate dei gironi di ogni lega, ad eccezione della Lega A, vengono promosse alla lega superiore in vista della successiva edizione del torneo. Al termine della fase a gironi, le vincitrici della Lega A accedevano inizialmente alla Final Four per contendersi la vittoria della kermesse, ma a partire dall’attuale edizione è stato introdotto il turno dei quarti di finale, il che ha aperto anche alle seconde classificate della Lega A le porte della fase ad eliminazione diretta.
Un regolamento a tratti un po’ complesso e che forse muterà ancora prossimamente, ma che in questi anni si è rivelato azzeccato: le varie nazionali possono confrontarsi infatti con avversarie di livello simile in un contesto ufficiale, aumentando l’interesse mediatico e l’affluenza negli stadi. Questo format non va solo incontro alle squadre più quotate, ma anche a quelle meno blasonate. Basti pensare che lo scorso settembre, nella Lega D, la nazionale di San Marino ha vinto una partita a distanza di 20 anni dal successo precedente per poi ripetersi due mesi dopo. Uno scenario che non si sarebbe mai potuto verificare se la “Serenissima” avesse continuato ad affrontare le classiche superpotenze continentali nelle qualificazioni ad Europee e Mondiali.
Le Leghe A, B e C a 16 squadre
Già nella seconda edizione del torneo la UEFA aveva rivisto la composizione delle leghe, portando a 16 squadre le Leghe A, B e C e riducendo la Lega D a 7 formazioni. Un altro aspetto fondamentale della Nations League risiede nello stretto legame con le qualificazioni ai più grandi tornei internazionali, vale a dire Europei e Mondiali. Le squadre qualificate alla Final Four vengono inserite in gironi di qualificazione con un numero dispari di squadre, così da far coincidere i loro impegni nella fase finale della Nations con i turni di riposo. Le nazionali che non riescono a qualificarsi direttamente alla massima rassegna continentale possono accedere almeno agli spareggi attraverso la stessa Nations League.
L’albo d’oro
Come intuibile, sono state soprattutto le solite big a dominare finora l’albo d’oro della Nations League, nel quale si sono succedute nell’ordine Portogallo, Francia e Spagna. Nella prima edizione l’Italia ha mancato l’appuntamento con la Final Four, mentre sia nella seconda sia nella terza è stata eliminata in semifinale dalla Spagna, per poi conquistare la medaglia di bronzo prima ai danni del Belgio e poi contro l’Olanda. Più di recente gli azzurri hanno partecipato invece ai quarti di finale del torneo, ma sono usciti sconfitti dal doppio confronto con la Germania, attesa prossimamente in semifinale dal Portogallo mentre la Spagna affronterà la Francia, anche se non hanno ancora vinto la Nations, gli azzurri hanno saputo trarre giovamento dalla novità del torneo: la prima edizione, in particolare, fu utilissima per scacciare i fantasmi della mancata qualificazione al Mondiale in Russia e aiutò Roberto Mancini a forgiare il gruppo che avrebbe poi trionfato nell’Europeo del 2021. Una curiosità: oltre al torneo delle Nazionali maggiori esiste anche una Nations League di calcio a 8 e il prossimo atto si disputerà a Roma il 20 e 21 giugno.
La fase finale 2024-2025
La fase finale della quarta edizione della Nations League si disputerà in terra tedesca, con finalina e finalissima in programma l’8 giugno a Monaco di Baviera, a 3 giorni di distanza dalla seconda semifinale. Al momento appare difficile stabilire con precisione quale nazionale sia la favorita per la conquista del trofeo, ma certamente i pronostici e le quote sulla vincente della prossima Nations League danno molta fiducia a Germania e Spagna rispetto a Francia e Portogallo. All’Italia, intanto, non resterà che iniziare il cammino per le qualificazioni al Mondiale del 2026…
Fonte foto: Corriere.it









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