Home Interviste in Esclusiva Filippo Corsini: “Juve, stai attenta all’Inter!”

Filippo Corsini: “Juve, stai attenta all’Inter!”

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Il giornalista Rai ha spaziato su vari temi con uno sguardo particolare rivolto alla storica trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto

Ai microfoni di passionedelcalcio è intervenuto l’attuale conduttore della trasmissione radiofonica della Rai Tutto il calcio minuto per minuto.

Crede più nel possibile sgambetto dell’Inter alla Juve o della Roma alla Lazio?

E’ più probabile che l’Inter faccia perdere dei punti alla Juve. Immagino che Antonio Conte terrà molto a questa partita. Dopo gli attriti tra il tecnico dell’Inter e la dirigenza juventina avvenuti in Coppa Italia, i nerazzurri faranno di tutto per estromettere i bianconeri dalla corsa Champions. Ovviamente però la Juve avrà maggiori motivazioni. La Roma invece ha quasi staccato la spina. L’ambiente sta già pensando all’era Mourinho, anche se comunque il derby sfugge ad ogni pronostico.

Nella lotta salvezza chi rischia di più di essere acchiappato dal Benevento tra lo Spezia, il Torino e il Cagliari?

Non ha molte speranze il Benevento, quel possibile rigore non concesso contro il Cagliari potrebbe pesare molto. Il Torino resta comunque a rischio perchè uno 0-7 in casa fa sempre malissimo. D’accordo che il fattore casalingo causa stadi vuoti è praticamente saltato, ma è mancato proprio l’orgoglio. I granata hanno anche la partita da recuperare contro la Lazio e dovranno assolutamente evitare di giocarsi la salvezza a Torino contro proprio il Benevento nell’ultima giornata.

Lei è il quarto conduttore, dal 2012, della storica trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto. Dal 1960 al 1987 al timone c’era Roberto Bortoluzzi, poi fino al ’92 Massimo De Luca clicca qui e successivamente per 10 anni ha condotto Alfredo Provenzali. Un ricordo sull’indimenticato Bortoluzzi?

Devo la mia passione per il calcio a lui. Da bambino ascoltai Tutto il calcio minuto per minuto e rimasi folgorato dalla sua voce. Era un uomo mai autoreferenziale, un ‘vigile urbano’ che dirigeva il traffico dei vari collegamenti negli stadi.

Corsini e Provenzali

Ci descrive il compianto Provenzali?

Ho lavorato al suo fianco per 15 anni. Abbiamo condiviso insieme tantissime domeniche. Era una persona tenera, per me è stato come un padre. Mi emozionava stare gomito a gomito vicino a lui. Non sbandierava mai la sua enorme competenza e non l’ho mai sentito parlare male di un collega, un’abitudine che purtroppo fa parte di questo mondo del giornalismo. Ci tengo a sottolineare che ho collaborato anche con altri due grandissimi giornalisti: Sandro Ciotti e Nando Martellini.

Cosa ci dice invece del suo collega De Luca?

All’inizio della sua avventura a Tutto il calcio minuto per minuto non mi piaceva, ma solo perchè ero troppo abituato alla voce di Bortoluzzi. Poi invece ho apprezzato il suo grande spessore. Devo il mio ingresso in Rai esclusivamente a lui che ha creduto in me.

Il fascino della radio perchè non tramonta mai?

Perchè puoi immaginare il campionato o qualsiasi altra cosa a modo tuo. Ti permette di ‘prendere il tappeto volante’ e viaggiare in ogni parte del mondo.

L’evento calcistico a cui è più legato?

All’Europeo del 1988 in Germania vinto dall’Olanda. Collaboravo gratuitamente per un’agenzia e viaggiai a spese mie. Affittai sul posto un auto e fu un’esperienza incredibile. Avevo sempre con me il registratore. Parlavo con i giocatori della Nazionale italiana e con il ct Azeglio Vicini. Ora invece c’è un distacco enorme tra i tesserati e la stampa.

Ora che è diventato caporedattore dello Sport in Rai cosa si sente di consigliare ai giovani giornalisti? Quali qualità ci devono essere per farsi strada in questo settore?

Nel giornalismo avviene una selezione naturale. In pochi resistono. Molti mollano perchè non vedono all’orizzonte il traguardo. Dopo tanta gavetta può darsi che all’improvviso si aprano degli scenari concreti. Non bisogna mai arrendersi se alla base c’è una forte passione.

Dopo Mourinho alla Roma quali saranno gli altri allenatori delle big?

All’Inter penso che resti Conte. Mi incuriosisce l’eventuale ritorno di Allegri alla Juve. Pioli è reduce da un lavoro straordinario e resterà nel Milan. Simone Inzaghi troverà un accordo per proseguire nella Lazio. Gasperini e l’Atalanta sembrano indivisibili. Spalletti potrebbe andare al Napoli con Gattuso alla Fiorentina. Non mi stupirebbe vedere Pirlo su qualche panchina importante sempre in Italia.

Quali saranno i giocatori più determinanti della nostra Nazionale all’Europeo?

Indico Barella. Il ct Mancini è stato molto bravo nel saper reclutare al meglio i calciatori giusti per formare uno splendido gruppo. Saremo competitivi, poi sarebbe bello poter tionfare!

Fonti foto: RaiPlayRadio.it; GianlucaDiMarzio.com

Stefano Rizzo

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