L’ex numero 1 degli arbitri ha perso il suo ricorso, la Dea non è convinta dell’allenatore campano, mentre lo Special One consiglia il calcio italiano
L’AIA non trova pace. Il mondo arbitrale, che sta vivendo un momento di grandissimo caos dopo l’indagine aperta dalla Procura di Milano per frode sportiva contro Rocchi e Gervasoni, si ritrova senza presidente. Antonio Zappi, già inibito per 13 mesi, ha perso il suo ricorso e quindi non sarà più ufficialmente il presidente dell’AIA. Nella giornata di ieri è arrivato il verdetto del Collegio di Garanzia dello Sport. Alla base dell’inibizione inflitta a Zappi, c’erano le pressioni indebite esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, al fine di fare spazio a Daniele Orsato e Stefano Braschi violando così l’articolo 4 del Codice di Giustizia sportiva.
Stagione con più bassi che alti per l’Atalanta, che si trova in settima posizione a 4 giornate dalla fine. La famiglia Percassi sta valutando la posizione di Raffaele Palladino, reduce dall’eliminazione in semifinale di Coppa Italia e dalla sconfitta per 3-2 contro il Cagliari in campionato. Palladino, che era subentrato a Juric a novembre, ha bisogno di risultati in questo ultimissimo scorcio di stagione. La Dea starebbe già valutando alcuni profili: da Grosso a Sarri, passando per Farioli, ma ad oggi la candidatura principale sarebbe quella di Thiago Motta, ancora a spasso e sotto contratto con la Juventus, nonostante l’esonero nel marzo del 2025.

José Mourinho ha voluto parlare della situazione del calcio italiano, concentrandosi in particolare sul futuro della FIGC e della Nazionale. Il prossimo 22 giugno ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo presidente e una volta nominato il nuovo numero 1 federale si andrà anche a nominare il CT che dovrà guidare l’Italia. Mourinho indica 2 nomi: Giovanni Malagò e Massimiliano Allegri. “Ripartirei dalla M&M” – ha esortato lo Special One, presente a Milano per un evento pubblicitario. Inoltre, lo stesso allenatore portoghese si è tirato indietro da una sua possibile chiamata: “Qualcuno mi ha chiesto se allenerei l’Italia. Non avete bisogno di un tecnico straniero”.

Sandro Caramazza
Fonte foto: Gazzetta.it, Il Giorno, Getty Images








