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Vlahovic-Thiago Motta: storia di un amore mai nato

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ll centravanti serbo sin da subito ha avuto un rapporto conflittuale con l’ex tecnico del Bologna ed ora con l’arrivo di Kolo Muanì rischia di diventare una riserva di lusso 

Sembra un paradosso, visto che si sta parlando di uno dei migliori centravanti del campionato e del capocannoniere della sua squadra, ma ad oggi Dusan Vlahovic non è più un punto fermo della Juventus. Appena arrivato Kolo Muanì a Torino infatti, Thiago Motta l’ha subito mandato in campo nel big match contro il Napoli, venendo ripagato con il gol del provvisorio 0-1. Il centravanti serbo invece è entrato soltanto negli ultimi dieci minuti, per provare a pareggiare un match che poi ha visto i partenopei portarsi a casa i tre punti. Quella di sabato è stata solo l’ultima puntata della telenovela tra Dusan e il suo nuovo allenatore, che dura ormai da diversi mesi. 

Eppure l’inizio era stato più che confortante: Vlahovic quasi subito in gol e Juventus subito vittoriosa nelle prime due gare di Serie A senza subire nemmeno una rete. Poi, è iniziata la pareggite, si sono susseguiti infortuni uno dopo l’altro, anche per il giocatore serbo, e qualcosa nella Vecchia Signora si è inceppato. Ormai da qualche mese infatti, la formazione di Thiago Motta sembra imballata e a differenza della prima parte di stagione ha perso solidità anche in difesa, perdendo molti punti da situazione di vantaggio. A farne le spese è stato soprattutto Dusan

Gli equivoci tra Vlahovic Thiago Motta sono prima di tutto tattici e poi caratteriali. L’ex bomber della Fiorentina è molto bravo nel gioco in profondità, è dotato di un gran tiro e di un discreto senso del gol dentro l’area di rigore. Al contrario, fatica ad associarsi con i compagni giocando spalle alla porta, oppure dialogando nello stretto. Come un cane che si morde la coda, queste sue caratteristiche hanno cozzato con le difficoltà della Juventus nel creare azioni pericolose passando per le vie centrali, affidandosi, soprattutto con le squadre più chiuse, agli 1 vs 1 sulle fasce dei propri esterni d’attacco. Guizzi più che altro estemporanei. 

L’insofferenza di Dusan in campo è tracimata anche fuori. Durante l’ultima pausa per le nazionali hanno suscitato molto scalpore le sue dichiarazioni sul fatto di trovarsi più a suo agio a giocare con la Serbia che con la Juventus: “Qui corro meno senza palla e con un’altra punta accanto mi trovo meglio”. Da lì in poi, complice anche un infortunio muscolare, il suo minutaggio è sceso così come sono calate le presenze da titolare. Thiago Motta ha continuato per la sua strada, cambiando interpreti ma non sistema e principi di gioco. Il testa a testa è continuato senza soluzione di continuità fino all’arrivo nei giorni scorsi di Kolo Muanì, che sarà anche in prestito dal Paris Saint-Germain, ma non è certo venuto a Torino a fare la riserva e lo si è visto sin da sabato scorso. 

Partendo dalla necessità di acquistare un vice Vlahovic, il mercato di gennaio potrebbe aver regalato a Thiago Motta direttamente il sostituto dell’attaccante serbo. Tra i due litiganti per ora non sembrano esserci compromessi all’orizzonte, anzi entrambi non appaiono disposti ad arretrare di un millimetro dalle loro posizioni, almeno per il momento. Non è solo Dusan però a rischiare il posto. Stando agli ultimi rumors infatti, l’ex tecnico del Bologna potrebbe essere allontanato dalla panchina della Juventus se continuassero ad arrivare risultati deludenti. Per il club bianconero e i suoi tifosi, sarebbe solo l’ultimo di tanti colpi di scena difficilmente ipotizzabili ad inizio stagione. 

Luca Missori

(Fonte immagine: Fanpage.it)

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