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Vlahovic out almeno 3 mesi: ecco come cambia la Juventus

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Il serbo ha rimediato una lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo di sinistra e ha scelto la via dell’operazione per salvaguardare la sua salute futura

I problemi in attacco della Juventus non accennano a placarsi. Nell’ultima gara di campionato Dusan Vlahovic si è infortunato e resterà ai box per almeno 3 mesi, se non addirittura 4. Il tutto per una lesione di alto grado alla gamba sinistra per cui sarà necessaria, non per diminuire i tempi di recupero ma per salvaguardare la salute futura del giocatore, un’operazione chirurgica. In questo articolo andremo ad analizzare le possibilità a disposizione di Spalletti per sopperire allo stop di quello che, al momento, era l’attaccante titolare dei bianconeri.

La cosa più scontata e ovvia è quella di affidarsi a Jonathan David. Le prestazioni del canadese non hanno convinto, considerando che fino a questo momento ha realizzato solo un gol contro il Bodo Glimt in Champions League, e sembra inverosimile prospettare una ripresa dell’ex Lille nel breve periodo. Va comunque ricordato che David segnava molto in Francia (109 gol in 232 partite) ed è difficile pensare che abbia perso le sue doti da goleador. Magari la possibile titolarità potrà aiutare l’attaccante su diversi aspetti: continuità, sicurezza e conoscenza del campionato. La Serie A è un torneo molto tattico e chiuso a livello difensivo e non tutti i giocatori riescono ad inserirsi immediatamente.

Un’altra alternativa è l’utilizzo, nel ruolo di centravanti, di Lois Openda. L’ex Lipsia sa ricoprire anche quella zona di campo ma, così come David, non ha convinto in questo inizio di stagione segnando un solo gol anche lui contro il Bodo Glimt. Il belga ha caratteristiche diverse rispetto al canadese facendo della velocità il suo punto di forza maggiore che potrebbe essere utile a Spalletti per colpire gli avversari in contropiede. Per Openda anche vale il discorso che la possibile titolarità potrebbe aiutarlo a sbloccarsi considerando che fino ad adesso è partito dall’inizio in sole 5 occasioni.

Due opzioni più “fantasiose” sono Kenan Yildiz impiegato da falso nueve o l’inserimento di un centrocampista a fare quel lavoro. Ritengo che entrambe non siano molto percorribili perché i giocatori dovrebbero avere del tempo, che ora non hanno, per allenarsi e “imparare” un ruolo diverso ma Spalletti potrebbe sorprenderci. Tra le due comunque quella più probabile è la seconda perché cambiare di posizione Yildiz in questo momento in cui sta in forma potrebbe essere più una cosa negativa che positiva. Il centrocampista indiziato a giocare da punta potrebbe essere Koopmeiners, che fisicamente può reggere botta, considerando che alla Dea, giocando molto vicino alla porta, ha disputato la sua stagione migliore.

Ad ogni modo Spalletti è riuscito più e più volte a sopperire alle assenze di giocatori importanti nella sua carriera ingegnandosi e trovando soluzioni impensabili. Vedremo cosa si inventerà in questa occasione l’ex allenatore del Napoli.

Fonte foto: Getty Images

Davide Farina

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