Il tecnico portoghese osannato dai tifosi del Lione dopo l’ultima vittoria in campionato con il Nizza, a fine dicembre 2024 sembrava entrato in un periodo difficile, poi la chiamata francese
Davvero un anno sulle montagne russe quello vissuto da Paulo Fonseca. L’allenatore portoghese è sicuramente una persona rimasta impressa nelle nostre menti soprattutto dopo la sua esperienza alla Roma, mettendosi in evidenza per la sua calma e signorilità. Doti che abbiamo apprezzato anche nel Milan ma il feeling tra lui e l’ambiente rossonero probabilmente non è mai nato, il rapporto con alcuni giocatori è apparso subito tormentato. I risultati sul campo hanno dato ragione a questa teoria e a fine anno ecco l’esonero con l’arrivo di un altro portoghese, quel Sergio Conceiçao anch’esso autore di un percorso non indimenticabile.
La fine del rapporto con il Milan schiudeva le porte a un periodo di amara riflessione per Fonseca. Invece, quasi a sorpresa, a fine gennaio la chiamata del Lione, apparsa come un miraggio che il lusitano non esita a seguire. Il 31 gennaio 2025 diventa quindi allenatore dei francesi ma l’inizio è tutt’altro che facile. Una serie di alti e bassi che culmina con l’episodio chiave dei primi di marzo. Il faccia a faccia con l’arbitro Millot nella gara contro il Brest, per una chiamata al Var contro la sua squadra, gli costerà 9 mesi di squalifica. Una beffa per chi pochi mesi prima aveva visto finire in malo modo la sua esperienza milanista.
Nonostante la sua assenza dalla panchina la squadra infila diverse vittorie chiudendo il campionato al sesto posto. Le nubi, però, si addensano di nuovo sul club e l’allenatore. A giugno, infatti, l’Olympique Lione viene retrocesso in Ligue 2 per irregolarità finanziarie. Un fulmine a ciel sereno che getta nello sconforto una città intera. Fattispecie che già aveva fatto capolino a novembre quando l’organo di supervisione finanziaria francese richiese delle garanzie al club per mantenere la categoria.
Il Lione riuscirà a vincere il ricorso in appello rimanendo così in Ligue 1. Finalmente una buona notizia per Paulo Fonseca che può così preparare la stagione 25/26. La cessione di Cherki al Manchester City sembra l’inizio del ridimensionamento, ma così non sarà. La squadra segue i dettami del tecnico e inizia la stagione alla grande, sia in campionato che in Europa League. In quest’ultima competizione il mister ha potuto seguire i giocatori dalla panchina. Il 7 dicembre 2025 Fonseca torna a guidare la squadra dal terreno di gioco in campionato. La gara è quella sfortunata con il Lorient in trasferta persa 1-0. La felicità è talmente tanta per il ritorno che il risultato può attendere.
Sarà quella l’ultima sconfitta patita dal Lione. Il rientro di Fonseca da quel momento in poi porterà 13 vittorie consecutive tra campionato e coppe. Un cammino fino ad ora incredibile per una squadra che si è impreziosita a gennaio con l’arrivo del talento Endrick dal Real Madrid. Dopo l’ultima vittoria della serie con il Nizza il Lione è terzo a 7 punti dal Lens capolista e 6 dal PSG. Inoltre ha conquistato i quarti di Coppa di Francia e il primo posto nella prima fase di Europa League.
Domenica dopo la gara i tifosi hanno acclamato a gran voce i giocatori. Per il tecnico applausi e uno striscione “Bravo Fonseca”. Il tecnico non ha potuto trattenere le lacrime in un momento che ha chiuso probabilmente di fatto un anno complicato. Toccare il fondo per poi risalire alle stelle. Questi i 365 e più giorni di Paulo Fonseca, uno che non si è mai arreso davanti alle avversità.
Glauco Dusso








