L’attaccante ieri sera ha esordito con la maglia del Genoa nell’incontro vinto dai rossoblu a Parma. Per lui pochi scampoli di partita. Ripercorriamo la carriera di un giocatore che a 34 anni vuole tornare ad essere protagonista in Italia
Si sa che nel calcio così come nella vita ci sono alcune persone che per le loro caratteristiche, le loro peculiarità riescono ad attirare l’attenzione più di altre, tra queste annoveriamo senza dubbio Mario Balotelli. Mario ha avuto su di sè i fari puntati fin dagli inizi della sua carriera, era stato considerato come uno dei talenti più promettenti al mondo, si era classificato 23esimo al Pallone d’oro nel 2012, a soli 22 anni, ma tutto questo clamore intorno a lui si è sviluppato anche per via dei suoi comportamenti non sempre idonei, sia sul campo che fuori dal campo, divenuti poi noti come Balotellate. In alcuni episodi il tutto è stato amplificato proprio per via del suo personaggio. Non sempre abbiamo potuto ammirare la sua classe e la sua potenza e purtroppo per lui e anche per la Nazionale italiana proprio questa discontinuità di rendimento non gli ha permesso di raggiungere livelli altissimi. Nel 2007 esordisce a 17 anni in A con l’Inter di Roberto Mancini. Nel trienno nerazzurro in 86 presenze metto a referto 28 gol, vince 3 campionati, 1 coppa Italia, 1 SuperCoppa italiana e soprattutto fa parte dello storico Triplete del 2010 raggiunto nell’era Mourinho, ma già si notato i vari limiti. Nell’estate del 2010 passa al Manchester City allenato da colui che lo ha lanciato nel grande calcio ovvero Roberto Mancini. Altri tre anni di alti e bassi, con una media realizzativa simile all’avventura in nerazzurro. In Inghilterra conquista 1 campionato, 1 coppa d’Inghilterra e una supercoppa inglese. Fa ritorno in Italia nel Milan disputando due buone stagioni con una media realizzativa in campionato più alta rispetto alle passate stagioni. Si distingue anche per la grande capacità di realizzare i calci di rigore. A 24 anni però invece di effettuare dei miglioramenti regredisce tra Liverpool e il ritorno al Milan. Non trovando più spazio in Nazionale, dal 2014 al 2018 e proprio nel ’18 colleziona le sue ultime presenze in azzurro in due amichevoli e una gara di qualificazione in Nations League.

Nel 2018 è sempre Roberto Mancini, all’epoca in qualità di ct, che lo convoca in azzurro premiandolo per le sue ottime annate nel Nizza, 15 e 18 gol nei due campionati disputati in Francia con il club rossonero. Poi Super Mario si riperde nuovamente tra Marsiglia, Brescia e Monza in B. Lui però vuole dimostrare a tutti di essere cambiato e accetta di andare a giocare in Turchia nell’Adana Demirspor trovando Vincenzo Montella in panchina. Le 18 reti in campionato testimoniano la determinazione del giocatore, ma anche in questo caso manca la continuità nel prosieguo infatti si smarrisce ancora tra Sion in Svizzera e nel ritorno all’Adana in Turchia. Ora un’altra chiamata, un’altra possibilità, un’altra opportunità nel Genoa di mister Gilardino. Ieri l’esordio nel finale a Parma nella vittoria dei rossoblu per una rete a zero. Mario Balotelli dimostrerà a 34 anni di essere un campione ritrovato? Metterà in scena delle Balotellate? Piomberà nella discontuità? I tifosi del Genoa sperano logicamente nella prima ipotesi.

Fonti foto: GianlucaDiMarzio.com; FanPage.it; LaPresse.it
Stefano Rizzo








