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Storie di dieci numeri 10: Johan Cruyff

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Soprannominato ‘Pelè bianco’

Johan Cruyff è nato il 25 aprile 1947 ad Amsterdam in Olanda

Talento innato, fu eletto Pallone d’oro per tre volte (1971, 1973, 1974) ed era considerato l’incarnazione della filosofia calcistica del calcio totale.

E’ soprannominato il “Pele’ bianco”. Prima di Maradona e anche prima di Platini, in Europa si è levato sulla schiera dei calciatori Johan Cruyff. E’ diventato negli Anni Settanta il re del football alla guida dei “lancieri” dell’Ajax di Amsterdam e degli arancioni che sono poi i nazionali di Olanda. La sua storia ha dell’incredibile. Difatti, Cruyff venne addirittura scartato dal servizio militare per colpa dei suoi piedi, decisamente piatti e con la caviglia sformata. Proprio i suoi piedi eccezionalmente buoni contribuirono a renderlo famoso nel mondo, questo figlio di un fruttivendolo e di una lavandaia che il maestro Gianni Brera definì migliore di Di Stefano, la stella del grande Real Madrid, e che ribattezzò “il Pelè bianco”. Non è un caso che Cruyff in carriera si sia aggiudicato tre “Palloni d’oro” che sono l’equivalente dell’Oscar cinematografico. Dal fisico apparentemente fragile Johan , chiamato “il candido” perchè nei ritagli di tempo si divertiva con il suo passatempo preferito, il giardinaggio, o anche “l’anatroccolo dai piedi d’oro” , è stato in effetti una vera meraviglia, capace di incantare la platea con i suoi tocchi mirabili e di galvanizzare la propria squadra, l’Ajax.

Un destino il suo, perché la madre lavorava appunto come lavandaia allo stadio dell’Ajax. Johan entrò giovanissimo nella squadra ragazzi dei “Lancieri” e a dodici anni sapeva già destreggiarsi magnificamente con i piedi effettuando fino a centocinquanta palleggi consecutivi, un autentico funambolo del pallone fin da quell’età. Per irrobustire il suo fisico non proprio atletico, si allenava con sacchetti di zavorra di quattro chili ciascuno infilati nella giubba della tuta. Al suo primo campionato ufficiale segnò la bellezza di settantaquattro gol.

Dopo i successi con l’Ajax, nel 1973 Cruyff passò al Barcellona per una cifra, allora record, di oltre un miliardo e trecento milioni: al primo colpo il club catalano vinse con lui lo scudetto che non vinceva da quattordici anni. Cruyff ottenne un ingaggio di mezzo miliardo. In breve tempo grazie agli affari intrapresi con un ricchissimo finanziere internazionale Jack Van Zanten e con il suocero Cor Coster, il re dei diamanti, Johann divenne uno degli uomini più ricchi d’Europa. I colossi delle assicurazioni, i Lloyd’s di Londra assicurarono le gambe di Cruyff per due miliardi e mezzo.

Il suo numero di maglia, il 14, divenne un mito in tutto il mondo. Cruyff finì la propria luminosa carriera negli Stati Uniti, dove gli Azteca di Los Angeles gli assegnarono un ingaggio di tre miliardi e mezzo più la percentuale sugli incassi di due anni. Il mito Cruyff resiste tuttora nella memoria degli appassionati. Johan ha un erede, il figlio che gioca in questi anni. Non ha il talento del padre, la cui fama è indubbiamente meritata. Come allenatore, ha avuto alti e bassi, ma il Barcellona, che con lui ha vinto, lo ha richiamato per la prossima stagione. In Italia qualche grande società l’avrebbe voluto, per esempio il Milan, ma non se ne fece nulla.

Nella sua carriera da giocatore vanta successi internazionali: Vice campione del mondo a Germania 74 e miglior giocatore del torneo

I successi con squadre di club sono stati: 1966: Campione d’Olanda, 1967: Campione d’Olanda, 1967: Campione d’Olanda, 1968: Campione d’Olanda, 1970: Campione d’Olanda, 1970: Coppa Olanda, 1971: Coppa Campioni, 1972: Campione d’Olanda, 1972: Coppa Olanda, 1972: Coppa Intercontinentale, 1972: Coppa Campioni, 1973: Campione d’Olanda, 1973: Supercoppa Europea, 1973: Coppa Campioni, 1974: Campione di Spagna, 1978: Coppa Spagna, 1982: Campione d’Olanda, 1983: Coppa Olanda, 1983: Campione d’Olanda, 1984: Campione d’Olanda, 1984: Campione d’Olanda.

Altri risultati personali: 1971: Pallone d’Oro, 1973: Pallone d’Oro, 1974: Pallone d’Oro.

Trofei da allenatore: 1986: Coppa Olanda, 1987: Coppa delle Coppe, 1987: Coppa Olanda, 1989: Coppa delle Coppe, 1990: Coppa Spagna, 1991: Campione di Spagna, 1992: Coppa Campioni, 1992: Supercoppa Europea, 1992: Campione di Spagna, 1993: Campione di Spagna, 1994: Campione di Spagna.

Di sé ha detto: «Non penso che arriverà il giorno in cui, quando si parla di Cruyff, la gente non saprà di cosa si stia parlando». (Johan Cruyff).

Stefano Rizzo

 

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Giornalista e laureato in Scienze della Comunicazione

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