Nella notte il Consiglio Comunale ha finalmente deliberato per la cessione dello Stadio ai due club. La panchina granata scotta, mentre Conte ha tantissime defezioni per la Champions League
Habemus sì. Finalmente si è risolta la questione legata alla cessione di San Siro e dell’area circostante. Il Consiglio Comunale ha deliberato per la vendita dell’impianto a Inter e Milan. L’esito arrivato intorno alle 3.46 di notte ha decretato 24 voti favorevoli e 20 contrari. Lo Stadio e tutta la sua area verranno ceduti ai due club per 197 milioni di euro. L’impianto verrà abbattuto e ne sarà costruito un altro. L’inizio dei lavori è in programma per il 2027. Per quanto riguarda la fine, ci sono due date: in gran parte entro il 2031 (in tempo per l’Europeo del 2032) e totalmente entro il 2035.
L’inizio di stagione del Torino non è stato dei migliori: in cinque giornate di campionato, i granata hanno raccolto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Insomma, la squadra di Marco Baroni poteva fare certamente di meglio e ieri è arrivato il terzo KO (il secondo di fila), contro il Parma al Tardini. L’ex allenatore della Lazio è già in bilico, tant’è che circolano dei nomi per l’eventuale sostituzione: occhio a Raffaele Palladino o al ritorno di Paolo Vanoli.

Domani il Napoli riscenderà in campo in Champions League per la seconda giornata. Gli azzurri, dopo il KO contro il Manchester City di circa 2 settimane fa, vanno a caccia del primo successo. Antonio Conte dovrà ovviare ad una chiarissima emergenza difensiva. Contro lo Sporting Lisbona mancheranno complessivamente 5 difensori: Buongiorno e Rrahmani per infortunio, Di Lorenzo per squalifica, Marianucci e Mazzocchi perché non inseriti nella lista Uefa. Il tecnico salentino dovrà correre ai ripari e il duo centrale domani dovrebbe essere composto da Beukema e Juan Jesus.

Sandro Caramazza
fonte foto: ticino online, goal, terzo tempo napoli








