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Mondiale 2026: storie e rinascite, quando convocazioni fa rima con emozioni

Fonte fcinter1908.it
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Meno di un mese alla rassegna americana, i commissari tecnici fanno le loro scelte e alcune di esse colpiscono per il loro significato. Chiedere informazioni, tra gli altri, a Ronaldo, Messi, Ochoa, Nagatomo e Neymar Jr.

Manca poco ormai al calcio d’inizio del mondiale 2026. Come sempre accade in questo periodo quando la coppa del mondo incombe ecco le chiamate dei c.t. delle varie nazionali in giro per il globo. Quest’anno, come mai successo prima, saranno 48 le selezioni a sfidarsi in una fase finale di un mondiale quindi le convocazioni aumentano. Ogni Paese, ogni nazionale ha la propria storia e con loro i rappresentanti di quella formazione. Con i social a farla da padrone fanno il giro del mondo, quindi, le immagini di coloro che apprendono la chiamata del proprio allenatore per il più importante torneo per chi gioca a calcio. L’onore di rappresentare la propria nazione. Questo e altri significati emozionano chi si trova a sentire pronunciare il proprio nome in diretta tv.

Aprire un nuovo capitolo, chi è pronto a chiudere, chi segna dei record. Ecco le possibili ragioni che animano il momento delle convocazioni nazionali e già abbiamo degli esempi di quanto questo sport può andare oltre il semplice gioco.

Quello più lampante è dei più forti giocatori di sempre. Cristiano Ronaldo e Messi giocheranno il loro sesto mondiale in carriera. Record assoluto per la storia del calcio per due calciatori che non vogliono smettere di stupire tutti, sia in termini di titoli vinti, di gol e di presenze. Il portoghese la solita macchina perfetta, l’argentino il genio assoluto. Nonostante le loro magie ora siano godute da campionati minori l’emozione che regalano è sempre la stessa. Accadrà anche quest’estate.

Messi e Ronaldo in un’immagine di repertorio giocando contro in nazionale – Fonte vecernji.hr

Insieme a loro dovrebbe entrare nella storia anche Guillermo Ochoa. Usiamo il condizionale perché siamo ancora in attesa delle convocazioni definitive del Messico; anche il portiere transitato a Salerno con tutta probabilità giocherà il suo mondiale numero 6 entrando nella ristrettissima élite di questo traguardo. 41 anni a luglio, dopo questo evento appenderà probabilmente i guanti al chiodo. Una chiusura in grande stile.

Guillermo Ochoa – Fonte corriere.it

Colpiscono molto, invece, i video, ormai diventata consuetudine, dei giocatori che davanti al teleschermo ascoltano il c.t. snocciolare i nomi dei convocati. Emozionante e virale, tra i vari usciti, quello del giapponese Yuto Nagatomo, difensore/centrocampista, che a 39 anni sarà in campo nel suo quinto mondiale. Ad ascoltare il suo nome non può far altro che emozionarsi fino alle lacrime, sottolineando come anche a quell’età si possono ancora sentire certe sensazioni. Professionista esemplare, un traguardo meritatissimo per un calciatore che abbiamo potuto apprezzare con le maglie di Cesena e Inter.

Infine forse la convocazione più attesa, appresa dalla viva voce del nostro Carlo Ancelotti. Neymar Jr. aveva avuto segnali contrastanti sulla sua partecipazione al mondiale del 2026. Gli infortuni che lo hanno falcidiato negli ultimi tempi avevano minato anche la sua fiducia sul farcela ad essere abile e arruolabile. Lui ci ha creduto fino alla fine. Quando Ancelotti ha pronunciato il suo nome lui e le persone più vicine sono scoppiate in un boato. La commozione ha avuto il sopravvento su chi in pochi istanti ha avuto nella mente un film dei momenti più tristi superati, quei giorni in cui sembrava di non poterne venir fuori. Il lavoro e l’impegno del brasiliano, però, sono stati ripagati.

Gli attimi di commozione dopo la convocazione per Neymar Jr. – Fonte la7.it

Ce ne sono comunque tanti altri. Chi al primo mondiale, chi non se l’aspettava e ci sarà, chi è veterano ma sarà sempre come la prima volta.

Il calcio è così, uno sport, un divertimento, ma di tanto in tanto anche metafora di vita che delle volte sa come ricompensarti se lo sforzo profuso è stato importante. Mai come in questo caso “convocazioni” non può che far rima con “emozioni”.

Glauco Dusso

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