Il francese ha iniziato la stagione alla grande dimostrando una maturità e una consapevolezza non da poco
Marcus Thuram si è presentato subito pronto in queste 3 partite di inizio stagione siglando 4 gol e 2 assist, ma, tralasciando i numeri, vedo un’attitudine diversa nel figlio di Lilian. In assenza di Lautaro, che ha avuto problemi fisici e non era al 100% anche per la Copa America, si è caricato sulle spalle l’attacco dei nerazzurri portandoli a 7 dei 9 punti disponibili dimostrando di essere uno dei leader della squadra.
Thuram viene dalla sua miglior stagione in carriera con lo scudetto vinto, 15 gol e 14 assist in 46 partite, chiarendo a tutti che può giocare anche in un attacco a due e che può essere un giocatore importante in una squadra vincente. Questa stagione sarà fondamentale per lui per riconfermarsi e magari fare anche meglio sotto certi punti di vista. Uno è sicuramente il palcoscenico europeo che non l’ha visto proprio protagonista così come Nazionale. Sia in Champions che all’Europeo non ha convinto ma sono sicuro che quest’anno possa alzare ancora di più l’asticella confermandosi come uno dei migliori attaccanti in Serie A ma non solo.
Da estimatore di Thuram penso che un giocatore del genere debba esserci in ogni squadra perché se c’è da fare gol, assist o un movimento che liberi il compagno, ha le qualità e la voglia per fare tutto questo. Quest’ultima è ciò che, secondo me, caratterizza ancor di più il francese visto che non è scontato trovare un attaccante che sia disposto a rinunciare al gol per fare la giocata giusta. Bisogna essere molto disciplinati e concentrati sull’obiettivo comune e su questo penso ci siano i meriti anche di papà Lilian considerando che anche Khephren mi sembra sulla stessa onda del fratello. Spesso i figli d’arte si adagiano su quanto fatto dai genitori e credono che tutti gli sia dovuto solo per il nome che portano, nella vita quanto nel calcio. Ecco, proprio per questo Marcus e Khephren sono da elogiare per la serietà e l’impegno che mettono in ciò che fanno.
In chiusura, per rispondere al titolo, sì, può essere l’anno di consacrazione di Marcus Thuram nonostante l’arrivo di Taremi che, dal mio punto di vista, potrà anzi aiutare l’ex Borussia Monchengladbach ad essere meno stanco verso fine stagione e, di conseguenza, ad avere un rendimento più costante e di livello più alto.
Fonte foto: Getty Images
Davide Farina








