I due club occupano l’ultimo posto in classifica e non hanno ancora conquistato la prima vittoria in campionato
Le squadre che non hanno vinto neanche una partita nelle prime 13 giornate di serie A non si sono mai salvate negli ultimi 30 anni ovvero nell’era dei tre punti assegnati per vittoria. Un dato preoccupante sia per la Fiorentina che per il Verona ultime in classifica e con le loro rispettive caselle relative alle vittorie ferme a zero alla 13esima giornata. I viola e i gialloblu hanno racimolato soltanto 6 punti a testa, ma il distacco dal quartultimo posto, ultima posizione utile per restare in A, non è ancora ampio, a quota 11 ci sono il Cagliari, il Genoa e il Parma, un gradino sotto si trova il Pisa con 10 punti. Di tempo per recuperare terreno ce n’è. La situazione però è delicatissima perchè entrambe le squadre non sono riuscite fin qui a prevalere su nessun avversario e quindi serve un cambio di marcia netto altrimenti sarà retrocessione.
Per la Fiorentina si tratta di un disastro sportivo, ben 90 milioni di euro spesi negli acquisti, un investimento tale che potrebbe permettere ad un club di lottare per lo scudetto. Le responsabilità maggiori vanno attribuite al patron Rocco Commisso, il quale non è stato in grado di contornarsi di persone idonee, una cattiva gestione che va avanti da anni nella mediocrità e ora, a sorpresa, si rischia fortemente la retrocessione. La società gigliata si trova allo sbando a livello sportivo, all’attuale direttore sportivo, Roberto Goretti, spetterà il compito di muoversi nel migliore dei modi durante la sessione di mercato invernale, una incombenza critica che ricadrà su un dirigente che deve ancora strutturarsi in certi contesti, Perugia, Cosenza e Reggiana le sue esperienze passate. L’ormai ex direttore sportivo viola Pradè non ha creato un gruppo coeso negli anni, ma è stato un continuo via vai di giocatori, e quando si gioca con il fuoco il rischio di bruciarsi è elevato. La viola infatti è una accozzaglia di giocatori, un gruppo con poca personalità, mentre nel complesso un po’ di qualità ci sarebbe pure ma la situazione negativa sta facendo rendere quasi tutti al di sotto delle proprie possibilità. Tra l’altro è una squadra costruita con diversi elementi abituati a lottare per la salvezza ma sono giocatori che provengono da altri contesti in cui c’è meno pressione rispetto a Firenze. Il tecnico Pioli era ritornato sulla panchina gigliata con l’intento di battagliare per un posto in Champions e provare a sollevare una coppa a distanza di 25 anni dall’ultima volta. I risultati pietosi sotto la sua gestione solo eloquenti, ma almeno per il momento l’arrivo di mister Paolo Vanoli non ha portato nessuna svolta. La salvezza è ancora possibile ma serve vincere quanto prima e trovare la costanza necessaria per tirarsi fuori dalla palude.
Situazione completamente diversa in casa Hellas, con la società americana Presidio Investors, subentrata un anno fa alla gestione Setti, che non ha alzato l’asticella. Anzi gli uomini allenati da Paolo Zanetti sono in netta difficoltà. Il ds Sean Sogliano dovrà dunque inventarsi qualcosa di straordinario nella sessione invernale di calciomercato per dare nuovo slancio ai gialloblu nel tentativo di centrare la settima salvezza consecutiva.
Fonte foto: IlMessaggero.it
Stefano Rizzo








