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La Roma e il rebus scontri diretti: grande con le piccole, piccola con le grandi

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La sconfitta col Napoli, unite a quelle contro Inter e Milan, ha fatto riemergere i limiti della formazione giallorossa nei big match di Serie A

Ad inizio stagione, sia i tifosi romanisti che la società avrebbero certamente firmato per ritrovarsi, dopo tredici giornate di Serie A, terzi a pari merito con l’Inter e solo a -1 dal primo posto. Nonostante le limitazioni sul mercato e gli infortuni, la Roma sta fin qui disputando un campionato al di sopra delle aspettative, anche e soprattutto grazie al grande lavoro di Gian Piero Gasperini. Il tallone d’Achille dei giallorossi però è piuttosto evidente ed è quello degli scontri diretti.

Con Inter, Milan e in ultimo Napoli infatti, la Roma ha rimediato tre sconfitte tutte e tre per 1-0 e tutte e tre con un andamento della partita piuttosto simile. Una volta subito gol, i giallorossi non sono più riusciti a riprendere la gara e soprattutto con i partenopei hanno creato poco o nulla a livello offensivo. Se tre indizi fanno una prova, è allora evidente che il club capitolino soffra i big match per una serie di ragioni.

La prima è anzitutto tecnica. La rosa della Roma è inferiore come qualità ed anche lunghezza rispetto a quelle delle big di Serie A. Il calciomercato estivo ha portato poco valore aggiunto alla formazione giallorossa, non soddisfacendo pienamente i desideri di Gasperini. L’impatto dei nuovi acquisti è stato praticamente nullo, con l’eccezione di Wesley che qualcosa di positivo ha fatto vedere. I problemi maggiori rimangono quelli in fase offensiva, dato che sia Dovbyk che Ferguson stanno faticando molto a livello realizzativo.

Un’altra ragione è di tipo tattico. Il gioco di Gasperini è molto peculiare e necessita di tempo per essere assimilato completamente dai suoi calciatori. In questa prima parte di stagione, la Roma ha mostrato sprazzi dei principi di gioco di Gasp, soprattutto contro le piccole, mentre ha faticato ad imporsi tatticamente contro formazioni più attrezzate, come è normale che sia. A livello di personalità e continuità, i giallorossi devono ancora fare quello step mentale necessario a competere con le proprie armi contro le big di Serie A, senza alcun timore reverenziale.

Serve tempo dunque e sia la società che la piazza romana sembrano, almeno per il momento, inclini a concederlo a Gasperini ed ai suoi ragazzi. Allo stesso tempo però, è necessario intervenire sul mercato a gennaio per provare a colmare quelle lacune che stanno pesando soprattutto in fase offensiva. Se il trend negativo negli scontri diretti dovesse continuare, c’è il rischio che la squadra perda fiducia anche nelle altre partite, pregiudicando una stagione che è comunque partita in maniera positiva.

Luca Missori

(Fonte immagine: AsRoma.com)

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