L’allenatore francese lascia, di sua iniziativa, la panchina rossoblù che viene temporaneamente affidata al duo Murgita-Criscito. Il ds Viola, con grande senso di responsabilità, ha deciso di presentare le sue dimissioni in un momento difficile dal quale la squadra non riesce ad uscire. La mano del neo tecnico si è vista immediatamente con una mossa inaspettata nello scacchiere bianconero
Attente riflessioni da parte di Vieira hanno portato alla decisione, consensuale, di dirsi addio. Il tecnico era stato da poco confermato ufficialmente dai vertici rossoblù, ma lui stesso ha chiesto diversi confronti con la società per poi decidere, di comune accordo, che la cosa migliore per il Genoa fosse il suo addio. Il duo Murgita-Criscito, ad Interim, guiderà la squadra, questa sera, nel confronto con il il Sassuolo, ma il nuovo tecnico non dovrebbe tardare ad arrivare e tra i vari nomi, ci sono quelli di Daniele De Rossi e Raffaele Palladino.

Termina in maniera amara la seconda esperienza di Daniele Pradè come direttore sportivo della Fiorentina. La prima era stata dal 2012 al 2016 per tornare poi nel 2019. Un dirigente che era apprezzato professionalmente e ben voluto da tutti e molto legato anche alla famiglia Commisso. Pradè ha preso una decisione sofferta, ma sicuramente con la speranza di dare alla squadra una scossa che potesse fungere da volano per risultati migliori. Purtroppo per il popolo viola è arrivata subito un’altra sconfitta con il Lecce, oltretutto casalinga nello stadio Franchi davanti ai tifosi che da settimane contestano l’operato di squadra e società con in cima alla lista quel nome che ora non c’è più in viola, Daniele Pradè.

Luciano Spalletti non solo mette mano alla formazione bianconera, ma la rivoluziona schierando Teun Koopmeiners difensore centrale, una vera e propria mossa a sorpresa. Certo, da trequartista a difensore centrale ce ne vuole di fantasia, questo sicuramente il primo pensiero venuto in mente un po’ a tutti, ma Spalletti non è nuovo a stravolgimenti tattici e, in questo caso, ha semplicemente rispolverato il Koopmeiners del passato. Il calciatore olandese infatti non è nuovo nel ruolo, ma anzi, ha iniziato proprio come difensore centrale la propria carriera. Probabilmente il neo tecnico bianconero ha pensato di risolvere due problemi con una sola mossa e cioè far riemergere sia la squadra dal torpore degli ultimi tempi, sia Teun dalla mediocrità tecnico/tattica in cui è precipitato dal suo arrivo alla Juventus. Certamente la prima partita ha dato ottime risposte e nulla toglie che possa essere un viatico da seguire e perseguire per il prossimo futuro.
Fonti foto: gianlucadimarzio.com; lanazione.it; calciomercato.it
Luigi A. Cerbara









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