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Parte 1. Quello che non sai della Coppa Italia

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Tra due giorni ci sarà la finale Tim Cup tra Atalanta e Lazio. Le due squadre, in questa manifestazione, quanti trofei hanno alzato? Grazie a quale marcatore biancoceleste la squadra capitolina conquistò il suo primo trofeo? Quanti gol segnò Angelo Domenghini nella finale del ‘63? E la prima compagine a vincerla nel 1922?

Vado. Non in senso motorio. Vado è il nome della prima squadra, sconosciuta ai più, ad aggiudicarsi la Coppa Italia. Tra tre anni festeggeremo il centenario della nascita di questa competizione tanto amata. Era il 1922. Quella vittoria contro l’Udinese il 17 luglio aveva il sapore di artifizio politico. Tre mesi dopo ci fu la marcia su Roma ma tre mesi prima invece? Nell’aprile del ‘22 era stato sciolto il consiglio comunale di Vado (vicino Savona), reo di non aver esposto la bandiera per le ricorrenze patriottiche e di aver ostentato uno stemma con la falce e martello, costituendo inoltre un corpo armato. La conquista della Coppa Italia garantì, così come avvenne per il successo di Gino Bartali nel Giro di Francia nel luglio del ‘48 in occasione del fallito attentato a Togliatti, una finta pace sociale prima dell’avvento fascista. La Coppa Italia nacque per ridare nuovo vigore al campionato, dopo i dissidi sorti tra le grandi società e la FIGC. L’interesse del pubblico fu così basso però che l’idea morì quasi sul nascere e dopo la vittoria del Vado non venne riproposta. Nel 1926 la soppressero dopo qualche giornata (già agli ottavi) perché non si trovavano date disponibili. Soltanto nel 1935, dopo la riduzione della serie A a 16 squadre e alcune opportune modifiche sul modello della Coppa d’Inghilterra, la manifestazione riuscì a decollare. Quali modifiche?

La prima squadra ad aggiudicarsi la Coppa Italia: Vado

Tutti gli incontri si disputavano in una partita secca su un campo designato a sorteggio; in caso di parità dopo i supplementari veniva programmata un’altra gara a campi invertiti. Vi partecipavano tutte le società di serie A, B e C. Le big della prima avevano accesso direttamente al tabellone principale, mentre quelle delle altre due venivano mano a mano scremate dopo alcuni scontri preliminari. Cinque turni dai sedicesimi fino alla finale da disputarsi in campo neutro. Dopo il successo del Torino del 1936 alzarono la Coppa anche gli altri più grandi club di allora: il Genoa, la Juventus e l’Inter. Suscitò clamore la vittoria del Venezia di un non ancora famoso Valentino Mazzola nel 1941. Chi vinceva la Coppa Italia partecipava di diritto alla Coppa Mitropa (detta anche coppa dell’Europa Centrale o semplicemente Coppa Europa, la più antica competizione europea per club risalente al 1927, scomparsa poi nel 1992) della stagione successiva. Nel 1938 i bianconeri vinsero il loro primo trofeo in Coppa proprio contro i rivali granata. Nel 1943 il Grande Torino fu la prima squadra a vincere contemporaneamente campionato e Coppa Italia. La manifestazione chiuse ancora una volta i battenti a causa della prima guerra mondiale. Nel dopoguerra non venne ripristinata data l’espansione della serie A a 20 squadre. Venne reintrodotta solo nel 1958 perché sulla scia della neonata Coppa dei Campioni (1955) fu istituita nel ‘60 la Coppa delle Coppe, destinata alle vincitrici delle varie coppe nazionali. Lo schema semplificato era questo: esclusi i sodalizi di serie C tutti i turni erano ad eliminazione diretta in gara unica e molti preliminari consentivano alle grandi squadre di entrare in scena a tabellone avanzato.

La Lazio e il suo primo trofeo del 1958. Maurilio Prini, marcatore, è in basso a destra

La Lazio, battendo la Fiorentina, fu la prima squadra ad aggiudicarsi la Coppa Italia nel 1958, anno storico perché da lì in avanti non cessò più di esistere. Con un bel colpo di testa Maurilio Prini, che da poco aveva dato l’addio al popolo viola, mandò in estasi i tifosi bancocelesti per il loro primo storico trofeo. Era la decima edizione della manifestazione. Nell’undicesima (1959), vinta dalla Juve, ci fu l’introduzione della coccarda tricolore, poi ufficialmente adottata dalla Lega. Nel ‘61 la Fiorentina si vendicò della Lazio mentre nel ‘62 il Napoli fece un’impresa, ad oggi mai eguagliata da altra squadra: alzò la Coppa pur militando in B. Nel ‘63 fu la volta dell’Atalanta grazie ad una tripletta in finale contro il Torino di Angelo Domenghini (unico giocatore insieme a Giuseppe Giannini ad aver realizzato una tripletta in una finale di Coppa Italia) mentre nel ‘64 Giacomino Losi alzò la prima Coppa Italia della Roma (grazie ad un gol a cinque minuti dal 90’ di Bruno Nicolè). La seconda vittoria giallorossa, arrivata nel ‘69 sotto la guida del Mago Herrera, fu dedicata a Giuliano Taccola, capocannoniere delle prime 6 giornate di campionato con 6 reti, scomparso giovanissimo per ragioni ignote. (…)

La tripletta di Angelo Domenghini permise all’Atalanta di conquistare il suo primo e finora unico trofeo

Domani pubblicherò la parte 2 per proseguire la storia della Coppa Italia. Qui di seguito, per i più curiosi, la classifica dei 10 bomber in Coppa Italia. Riscrivo inoltre l’albo d’oro e la classifica delle squadre per edizioni vinte.

Curiosità: Il record di reti in Coppa Italia appartiene a Spillo Altobelli. 56 gol con le maglie del Brescia, dell’Inter e della Juve.

Classifica dei 10 giocatori con più gol in Coppa Italia

1 Alessandro Altobelli 56 1974-1990 3  Brescia, 46  Inter, 7  Juventus
2 Roberto Boninsegna 48 1963-1980 2  Varese, 3  Cagliari, 36  Inter, 6  Juventus, 1  Verona
3 Giuseppe Savoldi 47 1965-1980, 1982-1983 1  Atalanta, 27  Bologna, 19  Napoli
4 Gianluca Vialli 43 1981-1996 2  Cremonese, 36  Sampdoria, 5  Juventus
5 Bruno Giordano 38 1975-1992 18  Lazio, 14  Napoli, 4  Ascoli, 2  Bologna
6 Pietro Anastasi 37 1966-1981 1  Varese, 30  Juventus, 6  Inter
7 Paolo Pulici 37 1967-1985 29  Torino, 8  Fiorentina
8 Roberto Baggio 36 1982-2004 2  Lanerossi Vicenza, 15  Fiorentina, 14  Juventus, 3  Milan, 1  Bologna, 1  Inter
9 Gigi Riva 33 1963-1976 33  Cagliari
10 Roberto Mancini 32 1981-2000 26  Sampdoria, 6  Lazio


Albo d’oro Coppa Italia

  • 1922 Vado
  • 1927 edizione non terminata
  • 1935-1936 Torino
  • 1936-1937 Genoa
  • 1937-1938 Juventus
  • 1938-1939 Ambrosiana Inter
  • 1939-1940 Fiorentina
  • 1940-1941 Venezia
  • 1941-1942 Juventus
  • 1942-1943 Torino
  • 1958 Lazio
  • 1958-1959 Juventus
  • 1959-1960 Juventus
  • 1960-1961 Fiorentina
  • 1961-1962 Napoli
  • 1962-1963 Atalanta
  • 1963-1964 Roma
  • 1964-1965 Juventus
  • 1965-1966 Fiorentina
  • 1966-1967 Milan
  • 1967-1968 Torino
  • 1968-1969 Roma
  • 1969-1970 Bologna
  • 1970-1971 Torino
  • 1971-1972 Milan
  • 1972-1973 Milan
  • 1973-1974 Bologna
  • 1975-1976 Napoli
  • 1976-1977 Milan
  • 1977-1978 Inter
  • 1978-1979 Juventus
  • 1979-1980 Roma
  • 1980-1981 Roma
  • 1981-1982 Inter
  • 1982-1983 Juventus
  • 1983-1984 Roma
  • 1984-1985 Sampdoria
  • 1985-1986 Roma
  • 1986-1987 Napoli
  • 1987-1988 Sampdoria
  • 1988-1989 Sampdoria
  • 1989-1990 Juventus
  • 1990-1991 Roma
  • 1991-1992 Parma
  • 1992-1993 Torino
  • 1993-1994 Sampdoria
  • 1994-1995 Juventus
  • 1995-1996 Fiorentina
  • 1996-1997 Vicenza
  • 1997-1998 Lazio
  • 1998-1999 Parma
  • 1999-2000 Lazio
  • 2000-2001 Fiorentina
  • 2001-2002 Parma
  • 2002-2003 Milan
  • 2003-2004 Lazio
  • 2004-2005 Inter
  • 2005-2006 Inter
  • 2006-2007 Roma
  • 2007-2008 Roma
  • 2008-2009 Lazio
  • 2009-2010 Inter
  • 2010-2011 Inter
  • 2011-2012 Napoli
  • 2012-2013 Lazio
  • 2013-2014 Napoli
  • 2014-2015 Juventus
  • 2015-2016 Juventus
  • 2016-2017 Juventus
  • 2017-2018 Juventus

Classifica squadre per edizioni vinte

  • 13 – Juventus
  • 9 – Roma
  • 7 – Inter
  • 6 – Fiorentina e Lazio
  • 5 – Torino, Napoli e Milan
  • 4 – Sampdoria
  • 3 – Parma
  • 2 – Bologna
  • 1 – Vado, Genoa, Venezia, Atalanta e Vicenza

Fonti foto: lazionews.eu, storiedicalcio-altervista, wikipedia e ecodibergamo

Erika Eramo

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