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Il calcio ai raggi Kurt

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Un editoriale omaggio a Cobain, leader dei Nirvana, angelo maledetto del grunge, morto il 5.4.94. Ecco l’andamento delle prime sei della Serie A e la Lazio nel mese (turni 30-34 di campionato) che venticinque anni fa vide spegnersi il simbolo di un’intera generazione. Quali sono state le luci e ombre delle big? La Champions, Europa League e Coppa Italia?

Juve: Più che la vittoria (0-2) sul Cagliari a tenere banco è l’esultanza ostentata di Kean sotto la curva rossoblu, dopo il suo gol, in risposta agli ululati razzisti. Polemiche anche per l’esternazione di Bonucci “la colpa va divisa in due” (tra il millennial ed i tifosi). Batte 2-1 il Milan ma perde con lo stesso risultato con la Spal. Diventa campione d’Italia per l’ottava volta con 5 giornate di anticipo -come accadde al Grande Torino (’47-’48), alla Fiorentina (’55-’56) e all’Inter (2006-2007)- proprio contro i viola (2-1 ancora). In Champions la doppia sfida con l’Ajax risulta una doccia fredda: illude il pareggio ad Amsterdam (1-1) perché al ritorno i lancieri olandesi suonano la carica, impartendo una lezione tecnico-tattica ai bianconeri (finisce 1-2 allo Stadium). Non c’è CR7 che tenga e, nonostante i miracoli di Szczesny, la Juve è di nuovo ferma ai quarti. L’Eurofrustrazione continua. Il Conte Max rimane, ma gli hashtag #AllegriOut si sprecano. Adani lo punzecchia e l’allenatore perde le staffe. A chiudere il pareggio con l’Inter (1-1). Si sale sull’ottavolante dal sapore amaro. All Apologies (Tutte scuse). Everything’s my fault – I take all the blame  – aqua seafoam shame (Tutto è colpa mia – mi prenderò tutte le colpe – la vergogna che schiuma come l’acqua di mare)

Napoli: Parte coi favori del pronostico a dispetto delle tante assenze ma il campo dell’Empoli gli nega (battuto per 2-1) il sorriso. Lo perde definitivamente nella doppia sfida contro l’Arsenal per l’accesso alle semifinali di Europa League. Sapevamo che era molto tosta, ma gli azzurri di Ancelotti non hanno fatto neanche il minimo sindacale (dopo il 2-0 fuori subiscono anche in casa perdendo per 0-1). Pareggia col Genoa (1-1), vince 1-3 col Chievo e Frosinone (0-2) ma nel diluvio del San Paolo perde 1-2 con l’Atalanta dopo essere passato in vantaggio. Per fare il salto di qualità bisogna imparare a volare alto, credendoci davvero per cogliere “la grandissima opportunità” come dice Carletto. Negative creep (Strisciamento negativo). This is out of our reach – this is out of our reach – this is out of our reach and it’s grown (Questo è fuori dalla nostra portata – questo è fuori dalla nostra portata – questo è fuori dalla nostra portata ed è cresciuto)

Inter: Il ritorno in campo di Icardi, con in sottofondo il monito di Marotta “mettiamoci tutto alle spalle per essere squadra e vincere senza alibi”, coincide con un poker rifilato al Genoa in quel di Marassi, in cui l’ex capitano, nonostante i fischi, colpisce un palo, realizza un gol su rigore (dopo quasi quattro mesi dall’ultimo centro in A), fa l’assist della pace all’amico-nemico Perisic (poi doppietta di Gagliardini). Risultato a reti bianche con l’Atalanta e vittoria per 1-3 senza forzare troppo la mano allo Stirpe…nerazzurri agevolati da un Frosinone ingenuo. A chiudere due pareggi per 1-1 contro giallorossi e bianconeri. La telenovela continua fuori e dentro il campo. Come as you are (Vieni come sei). Come as you are -as you were – as I want you to be – as a friend, as a friend – as an known enemy…as an old Memoria (Vieni come sei – come eri – come voglio che tu sia – come un amico, come un amico – come un vecchio nemico…come un vecchio ricordo)

Atalanta: Dopo il poker rifilato al Bologna (4-1) non va oltre lo 0-0 con i nerazzurri meneghini e gli azzurri dell’Empoli. Arrivano le doppiette vincenti contro Napoli (1-2) e Frosinone (0-2). In Coppa Italia, battendo per 2-1 la Fiorentina dopo il 3-3 dell’andata, accede meritatamente alla finalissima di Coppa Italia. La squadra è ben organizzata e grintosa. Non solo getta il cuore oltre l’ostacolo ma esprime il miglior calcio della serie A. Farà di tutto per conquistare il suo secondo trofeo (dopo quello del ’63 sempre in Coppa Italia). Polly. She caught me off my guard – amazes me the will of instinct (Mi ha colto di sorpresa – mi stupisce la forza dell’istinto)

Roma: La sfida contro la Fiorentina non è solo vendicare quel 7-1 di due mesi in Coppa Italia, pesante come un macigno, che diede inizio al baratro. Atmosfera ostile all’Olimpico e punticino di speranza dopo una doppia rimonta d’orgoglio (finisce 2-2). Basteranno “le 25 ore al giorno dedicate alla Roma per risolvere i problemi” come dice mister Ranieri? Di sicuro la cura sta funzionando attraverso tre accortezze: la gestione della fase difensiva, le riqualificazioni individuali in ottica gruppo e l’occhio di riguardo per gli infortunati con eliminazione dei carichi inutili di lavoro. In termini pratici arrivano tre vittorie, contro Samp (0-1), Udinese (1-0) e Cagliari (3-0) e un pareggio importante contro l’Inter, diretta concorrente al trono “quarto posto”. E’ fondamentale il condottiero Claudio, umile, orgoglioso di essere romano e romanista, nonchè ironico: “Se arriva Conte? Vado a prenderlo in aeroporto”. Smells Like Teen Spirits (Odora di spiriti adolescenziali). I’m worse at what I do best – and for this gift I feel blessed – our little group has always been – and always will until the end (Sono il peggiore a fare ciò che faccio meglio – e per questo dono mi sento benedetto – il nostro piccolo gruppo è sempre esistito – e sempre esisterà fino alla fine)

Milan: Non basta il ventesimo gol in campionato di Piatek se nella ripresa l’Udinese pareggia con Lasagna. Ancor più indigesta la Juve, che piega i rossoneri per 2-1. I progetti di riscossa restano impagliati fino alla partita della Lazio, delizia in campionato (la batte per 1-0 ma con uno spettacolo indegno da parte di Barkayoko e Kessie a deridere Acerbi e la conseguente ira di Gattuso che chiede scusa ai tifosi) e croce in Coppa Italia (i biancocelesti dopo lo 0-0 iniziale li battono per 0-1, dominandoli in lungo e in largo). Pareggio per 1-1 col Parma e sconfitta che fa vacillare ogni certezza col Toro (2-0). Mese da dimenticare per Ringhio. Certo una rondine non fa primavera ma lui vorrebbe far sbocciare nuovi stimoli, di cui i suoi giocatori sembrano a corto. Regnasse almeno la disciplina…parola dal significato oscuro. In Bloom (In fioritura). And he likes to shoot his gun – but he don’t know what it means  – don’t know what it means – and I say yeah (Adora sparare con la sua pistola – ma lui non sa cosa significhi – non sa cosa significhi – quando dico “yeah”)

Lazio: “Guai a sottovalutare l’avversario” aveva ammonito Inzaghi prima della gara con la Spal. Detto fatto. I biancocelesti, che devono rimproverarsi una scarsa cattiveria sotto porta, subiscono un rigore fatale realizzato all’89 da Petagna. Occhio: metà dei gol incassati finora dalla squadra capitolina è avvenuta negli ultimi 20 minuti di gioco. Non  va oltre il 2-2 in casa col Sassuolo a causa di due errori difensivi e perde contro i rossoneri 1-0 (l’ultima vittoria a San Siro in campionato risale al 3 settembre 1989) con una scia di polemiche più o meno social tra Acerbi, Bakayoko, Kessie e Immobile. Il recupero della 25° di campionato è positivo (2-0 con l’Udinese) ma rimedia una brutta figura contro il Chievo (1-2), vincendo però a Genova con la Samp (1-2). Compromessa la corsa al quarto posto, per non buttare la stagione e avere ragione resta solo agguantare la Coppa Italia, trofeo che garantirebbe anche l’ingresso ai gironi di Europa League. Dopo aver battuto i rossoneri l’appuntamento è il 15 maggio all’Olimpico contro la formidabile Atalanta. You know you’re right (Sai di aver ragione). I always knew it’d come to this – things have never been so swell – and I have never failed to fail (Ho sempre saputo che sarei arrivato a questo  – le cose non sono mai state così intense – non ho mai fallito a provare)

Ps. Ringrazio l’artista Romolo Buldrini per avermi concesso il suo disegno sulla diatriba Allegri-Adani.

Fonti foto: foxsports.it e lastampa.it

Erika Eramo

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