Quasi un campionato a parte disputeranno da qui alla conclusione i granata, i friulani e i rossoblu, al riparo da grandi scossoni ai fini della classifica
Sono 7 le giornate ancora da disputare, tante saranno le emozioni che ci regalerà anche questo campionato ma per 3 compagini è sopraggiunta la pace dei sensi. Infatti il Torino, l’Udinese e il Genoa occupano la zona centrale della classifica, 40 punti per i granata e i bianconeri friulani e 38 per i rossoblu, una fascia della graduatoria che in pratica non ti fa sognare ma neanche tremare. Troppi i punti di distacco dalla zona Europa e troppo ampio anche il vantaggio accumulato sulle pericolanti. Insomma cosa possono aspettarsi i tifosi di queste squadre? Qualche buon risultato, qualche prova convincente, il tutto però senza brividi particolari. Questa situazione di classifica certo non è stimolante per nessuno però rappresenta anche il sogno di inizio stagione per ogni squadra piccola ovvero salvarsi con largo anticipo.
La stagione fin qui disputata dall’Udinese è senz’altro positiva, mister Runjaic, arrivato da ‘perfetto sconosciuto’, si è fatto apprezzare per le sue capacità. Oltretutto l’Udinese l’anno scorso si è salvata solamente all’ultima giornata, ora occupa invece l’undicesimo posto, posizione più alta dal 2013 in poi. Da qui alla fine sfiderà quattro squadre coinvolte nella zona Europa ovvero Milan, Bologna, Juventus e Fiorentina e una compagine che vorrà conquistare punti salvezza quale il Cagliari.
Ottima l’annata anche per il Genoa, un cambio in panchina rischioso visto che l’esonerato Gilardino aveva riportato in A il Grifone per poi centrare la salvezza lo scorso anno, oltretutto Vieira si presentava con più di una incognita e senza acuti particolari nella sua carriera da allenatore. Invece i risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. I rossoblu hanno praticamente raggiunto la permanenza nella massima serie con diverse giornate di anticipo. Vedremo il Genoa a chi strapperà punti fondamentali nelle sfide con Verona, Lazio, Como, Milan, Napoli, Atalanta, Bologna.
Infine c’è il Torino che in questo novero di squadre è la grande delusione, non tanto per il buon percorso fin qui ottenuto sotto la guida tecnica di Vanoli, ma per una asticella che non si alza mai. E’ il quarto campionato di fila da centro classifica per il Toro, dopo due salvezze sofferte. Insomma un club così prestigioso meriterebbe altri contesti, i tifosi granata riversano il loro malcontento sull’operato del presidente Cairo, ma all’orizzonte non sembrano esserci grosse novità. Toro che sarà arbitro dello scudetto affrontando sia il Napoli che l’Inter, sarà protagonista anche di altre sfide determinanti contro Como, Venezia, Lecce e Roma.
Fonte foto: SportFace.it
Stefano Rizzo








