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Finalmente Ndoye! Italiano ha scatenato il suo esterno sinistro

Fonte calciomercato.com
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Sembra arrivato il salto di qualità per lo svizzero a cui è sempre mancato qualcosa per essere determinante, il nuovo tecnico ha trovato la chiave di volta

Bravo ma non si applica abbastanza. Potrebbe essere questa la sintesi delle stagioni disputate da Dan Ndoye prima di quella attuale. Arrivato nell’estate del 2023 a Bologna dal Basilea era il classico oggetto misterioso nonostante avesse già esordito nella nazionale svizzera. Agli ordini di Thiago Motta ha da subito mostrato caratteristiche interessanti soprattutto sulla corsia sinistra, a piede invertito. La sua parabola, nonostante l’andamento positivo, non riusciva ad esplodere. Più un alternativa che titolare, ha mostrato ottime doti atletiche abbinate alla tecnica ma mancava qualcosa. In zona gol i difetti maggiori. Chiude l’annata con all’attivo tra campionato e coppa Italia solamente 2 gol e 1 assist. Il Bologna arriva comunque in Champions League grazie anche alla sua presenza.

Lo step in più lo fa all’europeo del 2024. Praticamente sempre titolare è uno dei protagonisti della Svizzera che arriva sino ai quarti di finale eliminata poi ai calci di rigore dall’Inghilterra. Si alterna tra attacco e fascia destra, segnerà tra l’altro il gol del vantaggio nel match con la Germania nel girone. Grande prestazione contro l’Italia agli ottavi che vedrà gli azzurri eliminati. Resoconto dei “colloqui” post rassegna è sempre il solito: giocatore potenzialmente devastante ma che al momento decisivo si perde, soprattutto davanti la porta.

In estate probabilmente quello che si rivelerà la svolta per lui.

Thiago Motta lascia l’Emilia per trasferirsi alla Juventus e in rossoblu arriva un nuovo prof per l’alunno Dan. Ecco Vincenzo Italiano, chiamato a ripetere una stagione irripetibile per i felsinei. Forse. Persi alcuni pezzi pregiati, rimpiazzati con altre pedine, il nuovo mister rimette su l’impianto. Ndoye diventa un punto più che fermo, sempre lì, esterno sinistro dal piede destro. Saranno i dettami del nuovo mister, sarà l’anno in più di serie A, le sue prestazioni decollano. Sulla fascia diventa ancora più devastante per le difese avversarie. Quello che cambia radicalmente, finalmente per i suoi estimatori, sono i numeri. Ecco i gol e gli assist tanto agognati che ne fanno uno degli esterni offensivi ormai migliori in circolazione. Grazie a lui la stagione felsinea sta diventando anche forse migliore della precedente. Un punto dal terzo posto, in lotta per confermare la presenza in Champions League.

Il suo nome era girato per la sostituzione di Kvaratskhelia a gennaio ma alla fine è stato accantonato. Un errore probabilmente, visto che ora il suo valore cresce partita dopo partita. Ironia della sorte lunedì, quando il Bologna ha ospitato il Napoli al Dall’Ara, ecco l’ennesima perla della sua stagione. Cross di Odgaard e tacco spettacolare di Ndoye per quello che è valso l’1-1 finale, con conseguente frenata scudetto dei partenopei. Una beffa per gli uomini di Conte che di fatto non hanno sostituito il loro talento georgiano. Okafor, alla fine il prescelto sulla carta, ha messo insieme qualche manciata di minuti per poi sparire nei meandri di Castelvolturno.

Dan Ndoye, invece, sta mettendo insieme forse la miglior stagione della sua carriera sin ora. Tra serie A, coppa Italia e Champions League ha collezionato 8 reti e 5 assist. Mancando ancora 7 gare di campionato e con tutta probabilità 2 del trofeo nazionale, lo score può aumentare. Senza dimenticare la possibilità di portare in bacheca una coppa storica per la società. Il finale è ancora tutto da scrivere. Lui sulla fascia sarà puntuale, oseremo dire svizzero.

Glauco Dusso

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