L’ex portiere campione del mondo lascia l’incarico di capo delegazione come atto di responsabilità. E’ iniziato il toto selezionatore ed i papabili sono Conte, Allegri e Mancini, ma chissà che tra i vari litiganti… Gleison è sicuramente tra i sacrificabili per fare cassa permettendo un buon mercato in entrata
Gigi Buffon si assume le sue responsabilità e lascia l’incarico di capo delegazione, ruolo che avrebbe voluto abbandonare nell’immediatezza della cocente sconfitta degli azzurri, gli era stato però chiesto di temporeggiare affinché tutti potessero avere il tempo di fare le giuste riflessioni, ma le dimissioni del presidente Gravina lo hanno liberato da tale vincolo e, con un post social, ha ufficializzato tale decisione esprimendo anche il dolore che ha provato in quei momenti cruciali e deludenti del post partita. Ha voluto sottolineare il suo operato in questi quasi tre anni di incarico, durante i quali ha impostato, tra le altre cose, un progetto che prevede di seguire le nuove generazioni, dai giovanissimi sino all’Under 21, nella speranza di trovare e coltivare talenti per la nazionale maggiore.

In attesa delle dimissioni di Rino Gattuso, è iniziato il toto CT ed i nomi in circolazione sono, ovviamente, i più facili a cui pensare, ispirano fiducia, fanno sperare in bene e non possono che essere quelli di Antonio Conte, di Massimiliano Allegri, di Roberto Mancini e qualcuno fa addirittura il nome di Pep Guardiola. Tralasciando la chimera Pep, i nominati hanno comunque un contratto in essere e non è detto che i relativi club decidano di “sacrificarsi” lasciandoli andare tanto facilmente. L’unico che non dovrebbe avere problemi a rescindere il contratto è Roberto Mancini che però, nella sua precedente esperienza, lasciò la nazionale con qualche strascico. Si cerca insomma l’uomo giusto alla guida azzurra, ma siamo sicuri che servirà molto di più per rilanciare il calcio italiano e dare quel valore aggiunto che manca da troppo tempo alla nazionale!

Il difensore brasiliano acclamato, nel momento del suo acquisto, come e più di un fuoriclasse ha purtroppo in parte deluso, ma certamente non per carenze tecniche, ma sicuramente per una questione di tenuta fisica e sfortuna che lo hanno tenuto ai box per lunghi periodi per vari infortuni. La sua cessione non è certa, ma a 29 anni questo potrebbe essere il momento migliore per fare cassa e sostituirlo con un difensore più giovane e con qualità altrettanto valide. Uno dei nomi è quello di Dean Huijsen per il quale sarebbe un “gradito” ritorno che, per gli alti costi del cartellino, potrebbe, semmai, avvenire più facilmente in prestito.
Fonte foto: goal.com
Luigi A. Cerbara








