Ancelotti, Montella e Cannavaro rappresenteranno l’azzurro Italia alla prossima kermesse estiva
L’Italia del calcio è atterrata nel suo periodo storico più brutto e sciagurato. La terza disfatta Mondiale consecutiva ha aperto voragini vastissime, che hanno portato in sequenza alle dimissioni di Gravina alla Figc e di Rino Gattuso e Gigi Buffon come guide della Nazionale. In attesa di una ricostruzione, che sarà lunga e travagliata, e dei suoi annessi effetti, al prossimo Mondiale non resterà che tifare o quantomeno simpatizzare per altre nazionali. Soprattutto su 3: Brasile, Turchia e la cenerentola Uzbekistan.
Tre selezioni diverse e con un blasone totalmente differente ma accomunate da un aspetto non banale: l’azzurro Italia. Carlo Ancelotti, infatti, guiderà la nazionale verdeoro verso il suo sesto alloro mondiale; Montella sarà il comandante della talentuosissima nazionale ottomana di Yildiz e Guler; mentre, Cannavaro, proverà a diventare l’outsider con la modestissima selezione centro-asiatica.
Il Brasile di Re Carlo
La Nazionale più blasonata e importante del pianeta all’allenatore più vincente della storia della Champions League. Il Brasile e Ancelotti, un’accoppiata che può rivelarsi già vincente sul nascere, ma ovviamente bisognerà aspettare il verdetto sul rettangolo verde. Ancelotti guiderà una selezione molto talentuosa con le stelle di Real Madrid e Barcellona, Vinicius e Raphinha pronte a brillare, e “assalita” dal solito e stressante interrogativo: sarà l’anno del sesto Mondiale? Le ultime 2 amichevoli di marzo hanno regalato due risultati distinti: sconfitta 2-1 contro la Francia e vittoria 3-1 contro la Croazia. Inoltre, Ancelotti dovrà riflettere, nei prossimi due mesi, su un dilemma non banale: convocare o meno Neymar Junior. In patria spingono per O Ney, anche se Ancelotti è stato chiaro: “Verrà solo se al 100%”. Al Mondiale, il Brasile è stato pescato nel girone C insieme a Marocco, Scozia e Haiti.

Montella e la Turchia dei baby fenomeni
La Turchia si è qualificata al Mondiale grazie ad un doppio 1-0: in semifinale contro la Romania e in finale contro il Kosovo. Vincenzo Montella, dopo l’Europeo del 2024 ben giocato (eliminazione ai quarti dall’Olanda), si prepara al primo Mondiale da allenatore in carriera. Le aspettative sono tante, anche perché la nazionale turca si ritrova in rosa giocatori di caratura internazionale: da Kenan Yildiz della Juventus ad Arda Guler del Real Madrid, fino ad arrivare ad Hakan Calhanoglu dell’Inter. Tre giocatori di assoluto livello che proveranno a spingere un intero popolo verso la gloria. La selezione ottomana è stata inserita nel girone D con Stati Uniti, Paraguay e Australia.

Gli outsider Cannavaro e Uzbekistan
Se il Brasile e Ancelotti è il connubio perfetto, quello tra Cannavaro e l’Uzbekistan è sicuramente quello più strano e inusuale. Da un lato l’ultimo italiano ad alzare al cielo la coppa del mondo da capitano, dall’altro la nazionale uzbeka, che per la prima volta parteciperà al Mondiale, ma si sa, agli dei del calcio piacciono le storie più caratteristiche e particolari. Cannavaro allena per la seconda volta una nazionale, dopo il breve periodo sulla panchina della Cina nel marzo del 2019. In quell’occasione, subentrò ad interim a Marcello Lippi, dimettendosi poi a fine aprile. L’ultimo Pallone d’Oro italiano è stato nominato CT dell’Uzbekistan lo scorso 2 ottobre 2025 e ha già guidato la panchina centro-asiatica in 6 amichevoli. Il bilancio è di 5 vittorie (due ai rigori) e una sconfitta contro l’Uruguay. Cannavaro può puntare su un mix di giovani e giocatori di esperienza, dove spiccano su tutti il difensore del Manchester City, Khusanov, e l’ex Roma e oggi al Basaksehir, Shomurodov. Al Mondiale, l’Uzbekistan è stato inserito nel gruppo K, insieme a Portogallo, Repubblica Democratica del Congo e Colombia.

Sandro Caramazza
Fonte foto: Collage immagine copertina (Fanpage, Virgilio, Libero), Gazzetta.it, Tuttosport, Fanpage








