Settimane complicate per gli azzurri, che giocheranno al Diego Armando Maradona contro la nuova Dea di Palladino
La quiete dopo la tempesta, scriveva qualche secolo fa Giacomo Leopardi, ossia di un sollievo temporaneo al dolore umano. Certo, qui non si parla della vita, ma di calcio e, quindi, di dolori più frivoli e meno meschini. Un dolore a cui basta un gol e soprattutto una vittoria per rimettere le cose a posto. Se lo augurano il Napoli e i tifosi azzurri. La tempesta in questione, in questo caso, è quanto successo subito dopo la sconfitta di Bologna e la quiete è, invece, quella cosa che il popolo partenopeo speri arrivi già a partire da domani sera, quando al Diego Maradona il Napoli sifiderà l’Atalanta. Tra poche ore si saprà se a Napoli la burrasca è passata o se si è ancora al centro del ciclone.
Sono state settimane abbastanza strane quelle vissute ai piedi del Vesuvio. Antonio Conte, dopo la clamorosa sfuriata al Dall’Ara e le presunte voci di un suo clamoroso addio, ha deciso di sbollire lasciando temporaneamente Napoli per salire verso Torino. Qui ha voluto passare del tempo con famiglia e amici, prima di ritornare nuovamente a Castel Volturno per riprendere i lavori. In mezzo a queste due settimane, Conte ha anche ricevuto la brutta notizia su Anguissa (due mesi fuori), mentre proprio nella giornata di ieri, il patron e presidente Aurelio De Laurentiis ne ha ricevuto un’altra e direttamente dal Gup di Roma: lui e la società andranno a processo per l’accusa di falso in bilancio in merito alle operazioni di mercato avvenute tra il 2019 e il 2021.
Tra poche ore (finalmente!) ritornerà il calcio giocato. Il Napoli affronterà la nuova Atalanta di Raffaele Palladino, che ha ereditato la panchina del disastroso Ivan Juric. Alle 22.45 circa, di domani sera, si capirà, insomma, come sarà il tempo a Napoli: sarà quiete o ancora tempesta?
Sandro Caramazza
Fonte foto: Repubblica








