Contro il Napoli il quarto errore stagionale in serie A che poteva dare una svolta decisiva al match, i flop dagli undici metri iniziano a pesare
Peggio di così non poteva andare. La domenica appena trascorsa per il Milan è la sintesi di una stagione sciagurata. Dalle prime luci dell’alba si era capito che in quel di Napoli non sarebbe stata una giornata facile per i rossoneri. Subito i KO di Loftus-Cheek e Thiaw hanno tolto a Conceiçao due importanti scelte per il suo scacchiere. Poi il match inizia. Uno-due terribile da parte degli avversari che con Politano e Lukaku tramortiscono i rossoneri la cui difesa facilita il compito agli azzurri. Quando sembrava aprirsi un varco con la buona sorte ecco l’ennesimo flop. Fallo di Billing su Theo Hernandez, calcio di rigore che può riaprire la gara. Pulisic cede il pallone a Gimenez, a detta di tutti per incoraggiarlo a sbloccarsi. Dagli undici metri, però, il messicano si fa ipnotizzare da Meret e sbaglia. Si tratta del quarto errore dal dischetto per il Milan che ha fallito il 50 % dei rigori assegnatigli, 4 su 8. È il peggior score dei cinque maggiori campionati europei, errori tra l’altro tutti decisivi. I primi due furono in Fiorentina-Milan, prima Theo Hernandez e poi Abraham, con annesse polemiche su chi avrebbe dovuto tirare. Il terzo è stato poche settimane fa, Pulisic contro il Torino, primo penalty fallito dallo statunitense in carriera. Piove sul bagnato dunque. Il Milan incassa l’ennesima sconfitta, il quarto posto si allontana e ora ha solo il derby di Coppa Italia per rialzare la testa. Mercoledì l’all-in rossonero.
Glauco Dusso








