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La Serie A risiede in paradisi fiscali

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Diverse le società della massima serie con proprietà estere e con sedi legali come Delaware, Lussemburgo e Olanda, dove le regolamentazioni sono meno stringenti che in Italia

Pagare le tasse in Italia, si sa, è un salasso ed in molti lo vorrebbero evitare, anche singoli cittadini ne avrebbero tutto il desiderio, ma non sempre è possibile sganciarsi dalla tagliola della tassazione nazionale. Il calcio ha beneficiato nel recente passato, del decreto crescita che ha fornito la possibilità di una tassazione agevolata per gli ingaggi dei calciatori, ma che è decaduto dal 1 gennaio 2024. Piuttosto che approfondire il discorso sulla tassazione relativa agli stipendi dei calciatori, ci preme invece evidenziare che diverse società di calcio nostrane hanno proprietà straniere che risiedono fiscalmente nei cosiddetti “paradisi fiscali”, piuttosto che nel bel paese e tutto questo, ovviamente, per pagare meno tasse possibile. Chiaramente va considerato che, ormai, le proprietà sono spessissimo fondi finanziari e quant’altro e quindi sempre più straniere e, di logica, queste hanno tutto il diritto e non solo il vantaggio, di porre la propria residenza fiscale all’estero. Tutto chiaro, tutto bello, tutto lecito, ma anche furbescamente logico collocare la proprietà societaria in luoghi dove la tassazione è bassissima se non pressoché inesistente e dove risiedono Atalanta, Bologna, Fiorentina, Inter, Milan, Roma e Verona.

Quello che è assolutamente del tutto legale, appare però quantomeno intricato. Vogliamo evitare di fornire troppi nomi e dati per non confondere ed annoiare, ma basti pensare che alcune società calcistiche, non fanno capo ad una sola “Holding” registrata magari in Delaware, ma a più d’una, anche in altri paesi come il Lussemburgo, insomma un intreccio di società con tanti spezzettamenti. Alcuni esempi: il Milan ha ben quattro società controllanti in Olanda e svariate altre in Delaware; l’Inter appena passata al fondo di investimento canadese Brookfield, che ha completato l’acquisizione del 100% del club rilevando le quote che ancora appartenevano a Oaktree, è quotata in borsa a New York e Toronto; non scendiamo nei dettagli, ma nemmeno i club Atalanta, Bologna, Fiorentina, Roma e Verona sono da meno in fatto di ramificazioni societarie nei vari paradisi fiscali. Abbiamo voluto riportare solo alcuni esempi perché le società interessate al discorso sono ben più numerose e non riguardano soltanto la massima serie, ma anche le serie minori.

Naturalmente, come detto, il tutto è assolutamente legale e questo non inficia di certo la limpidezza delle suddette società che comunque pagano le tasse in Italia, semmai può dare loro un grande vantaggio fiscale, il che non è comunque cosa da poco, dato che si parla di affari da centinaia di milioni di euro.

Fonti foto: money.it; kriticaeconomica.com; voglioviverecosi.com

Luigi A. Cerbara

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