Chiaramente non ci riferiamo ad una debolezza puramente tecnica o di classifica, ma parliamo di una società intimorita dai media che, soprattutto negli ultimi tempi, non perdono occasione per attaccare la squadra ed il tecnico per i risultati e la dirigenza per il mercato e la gestione economica in generale
Molti lettori ricorderanno l’enfasi che attorniava diverse società di Serie A, al termine della scorsa stagione. La caccia al nuovo allenatore era forse l’argomento principe che teneva banco e il nome sulla bocca di tutti era quello di Thiago Motta e non a caso, data l’eccezionale stagione avuta alla guida di un Bologna che acciuffava il quinto posto utile per la qualificazione alla Champions League, un risultato insperato ed inaspettato ad inizio stagione. La Juventus non si è fatta trovare impreparata e il tecnico italo/brasiliano è stato il colpo studiato e messo a segno dalla società bianconera, a dispetto di Antonio Conte che era, ‘senza alcun dubbio’ il nome più in voga tra i tifosi. Nella stagione precedente, la Juventus in sede di completa rivoluzione societaria e tecnica, aveva strappato al Napoli un dirigente con i fiocchi, quel Cristiano Giuntoli da tutti osannato come il Re del mercato, lo scopritore di talenti, la panacea di tutti i mali insomma. Una rivoluzione che, tassello dopo tassello, avrebbe dovuto riportare la Juventus in cima a tutte le classifiche e, siamo sicuri, che prima o poi accadrà, ma siamo altrettanto sicuri che non è ancora giunto quel momento e che molti errori sono stati commessi.

La classifica del nostro massimo campionato, nonostante i tanti dubbi che attorniano la società bianconera, un mezzo sorriso comunque lo strappa ancora, dato che la quinta posizione, attualmente ricoperta, garantirebbe l’accesso alla prossima Champions League, il minimo risultato accettabile certo, ma sicuramente apprezzabile in virtù anche della tanta concorrenza di questa stagione. La Juventus però non è mai stata costruita per galleggiare e nemmeno per rincorrere il minimo risultato utile! Il bel gioco che ci si aspettava dal nuovo tecnico, latita e la classifica non è felicissima anche per gli alti e bassi prestazionali di tutta la squadra. La necessità di ricorrere al mercato invernale con colpi anche importanti e soprattutto molto costosi, ha rivelato alcune crepe delle quali si era parlato poco. Il club bianconero nel mercato estivo 2024 aveva speso circa 183 milioni di euro per gli acquisti di Douglas Luiz dall’Aston Villa per 50 milioni, Michele Di Gregorio dal Monza per 18 milioni, Teun Koopmeiners dall’Atalanta per 51 milioni, Khéphren Thuram dal Nizza per 20 milioni, Nico González dalla Fiorentina per 33 milioni, insomma una campagna acquisti faraonica, ma la squadra non ha avuto il decollo verticale che ci si aspettava. Facendo una generica e veloce considerazione, la Juventus, avendo già in rosa un ala destra come Timothy Weah, aveva davvero la necessità, in estate, di prendere prima Nico González e poi Francisco Conceicao?

Il mercato invernale ha portato alcuni giocatori sicuramente necessari per tamponare carenze organiche come quelle difensive, dovute ad infortuni o quelle in attacco dovute, probabilmente, al poco feeling instauratosi tra Thiago Motta e Dusan Vlahovic. Il reparto difensivo è stato rinforzato con l’acquisto del portoghese Alberto Costa dal Vitoria Guimaraes, con il prestito oneroso dell’altro portoghese Renato Veiga dal Chelsea e dell’inglese Lloyd Kelly in prestito con obbligo di riscatto dal Newcastle, ma considerato dalla Juventus come acquisto a titolo definitivo al costo di 19,5 milioni di euro. In attacco è arrivato, in prestito oneroso, il francese Randal Kolo Muani dal PSG per un costo totale, tra ingaggio (4,5 mln netti per 6 mesi), prestito e commissioni di circa 12 milioni. Apparentemente non un vero e proprio affare quantomeno a livello economico, ma visto il rendimento iniziale e le potenzialità del calciatore, siamo sicuri che la società bianconera si siederà a tavolino con i parigini per cercare di trattenere l’attaccante francese (Leggi qui).
Una Juventus insomma che zoppica e che non ha l’aplomb del passato, ma che, seppur arrancando, sta lavorando per il futuro, per tornare nell’élite che le compete, sia a livello societario che tecnico!
Fonte dati: calcioefinanza.it
Fonti foto: ilsabato.com; calciomercato.com; calciomercato.it
Luigi A. Cerbara








