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La crisi del settimo anno: peggior stagione per Conte in serie A e futuro incerto

Fonte eurosport.it
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Il tecnico del Napoli non potrà andare oltre gli 81 punti che aveva sempre superato nelle precedenti stagioni nel campionato italiano, dubbi sul prossimo anno

Nei rapporti di coppia può succedere, evidentemente ne abbiamo la prova anche nel mondo del calcio tra la serie A e un allenatore. La crisi del settimo anno è quel fenomeno per cui due persone hanno un calo di interesse, di soddisfazione. In questo caso parliamo del calo che Antonio Conte, nel suo settimo anno completo di A, ha avuto. Sì, perché quest’anno se il Napoli dovesse vincere tutte le restanti partite di campionato raggiungerebbe 81 punti. Questa quota è sempre stata superata dal tecnico salentino nelle sue precedenti sei stagioni con Juventus, Inter e, appunto, lo scorso anno con il Napoli tricolore. Si tratta, dunque, della peggior stagione per lui. Un evento che possiamo definire storico per un allenatore “mangia record”. La grande prestazione dell’Inter di questo campionato e i ripetuti infortuni possono spiegare solo in parte l’accaduto.

I soldi sono stati spesi ma qualcosa è andato storto. Come sappiamo il doppio impegno è sempre stato indigesto al tecnico e le prestazioni non sono state all’altezza dell’anno scorso. Nel finale di stagione iniziano i dubbi. Conte non mette radici ben salde nelle squadre in cui si trova ad allenare. Le voci sul futuro stanno iniziando ad agitare un po’ tutto l’ambiente partenopeo e sicuramente anche lo stesso Conte sta facendo le sue valutazioni.

L’averlo inserito nel novero per la successione di Gattuso in nazionale potrebbe averlo distratto. A conferma di ciò le dichiarazioni sull’argomento sia sue che di De Laurentiis che non si opporrebbe a un’eventuale scelta del suo allenatore. Probabilmente questo suo distaccamento ha scaricato la squadra che anche durante tutta la stagione non è sembrata sul pezzo come per esempio quella scorsa. I risultati degli azzurri non sono stati lusinghieri e soprattutto hanno avuto un percorso altalenante. La pessima figura in Champions League, l’uscita prematura dalla Coppa Italia e i 12 punti di distacco dalla capolista sono la dimostrazione che qualcosa non è andata. Il futuro appare nebuloso, soprattutto se il mister si accorgerà che non ci sono le condizioni per lui ideali.

Questo finale di stagione senza grandi obiettivi potrebbe essere il viatico al divorzio, cosa a cui Conte ci ha abituato quando qualcosa ha iniziato a scricchiolare. Le questioni di mercato lo hanno allontanato da Juventus e Inter. Questo abbassamento di tensione del Napoli potrebbe invogliarlo a cambiare aria. La nazionale su tutti sarebbe una grande tentazione ma anche una big europea potrebbe solleticare gli appetiti del mister pugliese. Il primo nome che viene in mente è il Manchester United che potrebbe non confermare Carrick e puntare un nome di grido. In Italia difficile rivederlo subito con un altro club. L’unica meta affascinante sarebbe la Roma qualora la frattura tra Gasperini e la dirigenza diventi insanabile.

Poi c’è ovviamente l’opzione permanenza all’ombra del Vesuvio. De Laurentiis sicuramente si augura che il suo condottiero rimanga, ma si sa Conte fa quello che sente. Attendiamo la fine di questo campionato che ormai ha ben poco da dire per i colori azzurri se non confermare la qualificazione alla prossima Champions League. Certo più di 81 punti non si possono fare e di questo passo potrebbero non arrivare nemmeno quelli. Al settimo anno arriva la peggior stagione contiana, anche stavolta ha scritto la storia ma forse non gli farà piacere rileggerla.

Glauco Dusso

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