Arrivano le coppe europee, i primi impegnati sono nerazzurri e partenopei che devono fare i conti con qualche assenza, nel frattempo i nordafricani battono l’Argentina nella rassegna mondiale dei giovani mentre gli scandinavi scelgono la loro guida tecnica
Di umore diametralmente diverso in campionato, Inter e Napoli si concentrano sulla Champions League. I preparativi dei match con Union Saint-Gilloise e PSV Eindhoven proseguono e le due formazioni analizzano chi potrà essere a disposizione. Per quanto riguarda Chivu non potrà sicuramente schierare Marcus Thuram e Darmian, nonchè il terzo portiere Di Gennaro. Le attenzioni sono ovviamente sull’attaccante francese che sta migliorando ma non verrà rischiato. Davanti, quindi, tre punte a disposizione, starà al mister interista decidere chi schierare. Antonio Conte, invece, recupera McTominay mentre Hojlund dovrà ancora saltare il turno per l’affaticamento muscolare che gli è costato il match di Torino. Ovviamente assenti anche Lobotka, Rrahmani e Lukaku.
Incredibile in Cile. Il Marocco under 20 è il nuovo campione del mondo di categoria. Si tratta della prima affermazione per i nordafricani che dimostrano la bontà del lavoro svolto con il settore giovanile. Nella finale di Santiago superata niente meno che l’Argentina, nota per sfornare a getto continuo talenti di classe cristallina. Finisce 2-0 dunque per il Marocco che ringrazia la doppietta di Zabiri e una gara gagliarda contro un’albiceleste sottotono e controllata senza problemi dagli avversari. Una giornata storica per il calcio marocchino.

Infine cambiano non solo le panchine dei club. Dopo il divorzio da Jon Dahl Tomasson la Svezia ha deciso di affidare il ruolo di commissario tecnico a Graham Potter, da poco esonerato dal West Ham. I recenti pessimi risultati nelle qualificazioni al prossimo mondiale hanno spinto la federazione svedese al cambio in panchina. L’obiettivo per il nuovo c.t. è quello di migliorare i risultati e centrare l’ingresso nei playoff. Poi eventualmente ci si giocherà tutto negli spareggi per tentare un’insperata qualificazione alla rassegna nordamericana dell’anno prossimo.

Glauco Dusso








