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Il ballo delle panchine: confusione e idee vintage, ma c’è anche chi guarda avanti

Fonte rr.pt
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Il giro degli allenatori in Europa ha preso il via, alcune squadre stupiscono per scelte a detta di molti discutibili, altri puntano il nuovo che avanza, qualcuno non sa ancora che pesci prendere. Scopriamo i principali nomi venuti fuori fino ad ora

I campionati finiti possono schiudere le porte alla stagione 2026/27. Certo, dettaglio non trascurabile, c’è un mondiale ancora tutto da vivere, splendida appendice di un’annata ricca di emozioni. I club, però, sono già proiettati al nuovo anno sportivo. Allora se non bisogna rinnovare la dirigenza, e qualcuno invece dovrà farlo, il primo passo è quello di valutare il condottiero che siederà sulla panchina nei prossimi campionati. Qualcosa si è mosso eccome e ha già alzato un polverone di critiche per quello che rappresentano ormai certi personaggi che non hanno dimostrato sul campo di meritare posti del genere. Poi abbiamo coloro che incuriosiscono, che rientrano in quel nuovo filone che guarda al futuro.

Parliamo delle scelte denominate “ritorno al passato”. Due società su tutte hanno fatto discutere per i nomi che hanno deciso per la propria panchina. E’ che come se colui che prende sempre brutti voti a scuola venisse promosso a fine anno. Un po’ quello che sta succedendo in serie A. Massimiliano Allegri, dopo la disastrosa stagione con il Milan mancando la qualificazione in Champions League avendo solo quell’obiettivo, è stato scelto dal Napoli. Molti hanno pensato ad una presa in giro e invece non è così. A parlare per il tecnico toscano sono i luoghi comuni e le vittorie del passato, peccato che il calcio si giochi nel presente pensando al futuro. Meno male che a Napoli cantano “scurdammoce ‘o ppassato”. Non sembra proprio così.

Se però una mossa del genere la fa anche il più importante club al mondo non siamo messi poi così bene. Josè Mourinho, se Florentino Perez sarà eletto presidente, sarà il prossimo allenatore del Real Madrid. La parabola del portoghese è in fase discendente da diverso tempo, saltando da squadre di medio cabotaggio da qualche anno senza successi. La Conference League con la Roma uno degli ultimi sussulti. La chiamata del Real sembra più da “Scherzi a parte”. Invece è la realtà.

Girando per l’Europa troviamo chi prova a guardare anche un po’ più avanti. Il Manchester City dopo il saluto commosso a Pep Guardiola aveva già deciso da tempo il suo successore. Enzo Maresca, “maltrattato” dal Chelsea, era stato già scudiero dello spagnolo ed ora, come in una linea di successione reale, ne prende il posto. Rimanendo in Premier League anche il Liverpool sceglie il nuovo che avanza. Slot si è consumato in fretta, ora tocca ad Andoni Iraola imporre quelle idee che tanto abbiamo ammirato al Bournemouth. Lo stesso Chelsea spera che Xabi Alonso metta fine al caos vissuto sino ad ora nel frullatore blue.

Facendo un salto in Francia affascina la scelta del Monaco. La squadra del principato ha affidato le proprie redini a Filipe Luis, colui che stupì tutti alla guida del Flamengo portando ai rossoneri ben sette trofei per poi essere esonerato un po’ a sorpresa. Quando guidava i brasiliani veniva definito “allenatore europeo”, ora potremo testarne le stimmate da mister di un certo livello. Il calcio transalpino verificherà la bontà anche di un altro allenatore nuovo di zecca. Davide Ancelotti ci mostrerà cosa sa fare al Lille e se l’apprendistato con il padre e poi con il Botafogo gli avrà dato i giusti dettami.

Infine la nota dolente fin qui. Non trova pace infatti il Milan. Dopo la rivoluzione messa in atto, dopo l’ultima giornata di campionato, rimangono le macerie a Milanello. Ancora non sono stati trovati i tasselli per completare la dirigenza, ogni giorno viene fuori un nome diverso per la panchina. Iraola, Slot, Glasner finanche Italiano. Meglio non essere nei panni dei tifosi milanisti che vedono regnare la confusione più totale nella loro squadra. Sopra questa nube si staglia la figura di Zlatan Ibrahimovic che dovrebbe risolvere le varie questioni, ma al momento sembra si navighi a vista. Ah, la programmazione, questa sconosciuta.

Glauco Dusso

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