L’esterno nerazzurro in questa stagione sta polverizzando ogni suo record trovando una continuità di rendimento mai avuta in carriera
Dopo il finale traumatico della scorsa stagione, ed il contestuale addio di Simone Inzaghi, in molti si sono chiesti che cosa ne sarebbe stato dell’Inter, sia a livello di risultati che di spogliatoio. Lo Scudetto sfumato all’ultima giornata di campionato, unito alla disfatta in finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, potevano dare il colpo di grazia ad un gruppo di giocatori che negli ultimi anni hanno costruito un ciclo sicuramente vincente, ma meno di quanto avrebbero potuto e voluto.
Invece, con un nuovo allenatore e qualche innesto di qualità, l’Inter è ripartita ed oltre ad essere prima in campionato è ancora in corsa sia in Coppa Italia che in Champions League. Tra i protagonisti di questa (finora ottima) stagione nerazzurra, c’è senza dubbio Federico Dimarco. Il giocatore nerazzurro è da diversi anni uno dei migliori esterni sinistri d’Europa, ma negli ultimi mesi sembra aver effettuato un ulteriore salto di qualità sotto diversi aspetti, diventando un vero e proprio trascinatore della formazione guidata da Cristian Chivu.
Il primo è senza dubbio quello atletico. Soprattutto lo scorso anno infatti, Dimarco è stato spesso sostituito da Simone Inzaghi a partita in corso (cosa che lui stesso ha rimarcato qualche tempo fa con tono piuttosto polemico), è stato inserito nel turnover a beneficio di Carlos Augusto ed ha mostrato dei limiti fisici che invece in questa stagione non si sono ancora palesati. Anzi, la condizione atletica dell’ex esterno del Verona è straripante e ciò incide, inevitabilmente, anche sulla sua brillantezza tecnica e sulla sua continuità di rendimento.
I numeri di Dimarco infatti sono impressionanti: solo in campionato l’esterno nerazzurro ha totalizzato 5 gol e 13 assist. Lo stile di gioco di Chivu, ancora più offensivo di quello di Inzaghi, lo ha reso una sorta di regista d’attacco aggiunto, che opera sulla fascia per cercare soluzioni alternative quando le linee centrali sono intasate. Centrocampisti ed attaccanti dell’Inter lo cercano spesso, ancora più degli anni scorsi, appoggiandosi a lui in fase di costruzione dell’azione. I palloni da crossare in mezzo col suo sinistro fatato aumentano di partita in partita, soprattutto contro le piccole, facendo contenti lui e i compagni.
Questo dominio nerazzurro in fase offensiva ha contribuito a migliorare un altro aspetto su cui Dimarco, a volte, è stato carente, ossia la fase difensiva. Essendo meno impegnato in copertura, la qualità delle sue letture difensive è migliorata. Più energie, più lucidità, meno affanno atletico e tattico come accaduto delle volte nelle stagioni passate. Oltre che per l’Inter, la speranza è che Dimarco conservi questo stato di grazia anche per i play-off in cui sarà impegnata l’Italia a fine marzo. La nazionale azzurra ha un disperato bisogno della sua qualità per evitare di saltare il terzo mondiale di fila.
Luca Missori
(Fonte immagine: Sofascore.com)








