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Franco Lauro, una grave perdita nel mondo del giornalismo televisivo

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Se n’è andato in un momento drammatico del paese e il vuoto che lascia professionalmente sarà difficile da colmare. Storia di una persona perbene, colta, preparata e mai sgarbata

ROMA – Troppo presto. Franco Lauro ci ha lasciato troppo prematuramente, improvvisamente, in un momento drammatico per il nostro paese e, in generale, per il mondo intero. Eppure, nonostante un periodo in cui purtroppo si contano mezzo migliaio di decessi al giorno, la notizia della sua scomparsa ha sconvolto il mondo del giornalismo e non solo.

Come abbiamo già ricordato dopo la notizia della sua scomparsa (qui l’articolo completo), Franco Lauro è morto lo scorso 14 aprile a causa di un malore all’interno della propria casa nel centro di Roma. Aveva 58 anni e più della metà li ha trascorsi in Rai, dove entrò nel 1984 a soltanto 23 anni. La sua preparazione e la sua professionalità gli sono valsi la copertura di ben 8 olimpiadi estive, 6 mondiali e altrettanti europei di calcio, 3 mondiali e 12 europei di basket. Inoltre ha condotto, nel 2003, la 50/a edizione della ‘Domenica Sportiva’, per sei anni, dal 2008 al 2014, lo storico programma ’90° minuto’ ed è stato la voce più importante delle telecronache dei match di pallacanestro. Nelle sue conduzioni televisive era solito ricordare medici, infermieri e malati, un gesto (mai banale) molto attuale per via di questo difficile momento.

Calcio e basket, per Franco c’era poca differenza. E già questo adattamento a due sport completamente diversi tra loro è un vanto non indifferente. Parliamoci chiaro: negli ultimi anni, per quanto riguarda il ruolo del telecronista o commentatore sportivo, c’è sempre più la tendenza a voler “diventare personaggio” cercando, attraverso slogan di dubbio gusto, litigi (spesso artefatti) o alzando eccessivamente il tono della voce, di diventare virali sfruttando anche la crescita del web e dei social network. Lauro era lontano anni luce da tutto ciò. Puntava, come si dovrebbe, sulla preparazione e la cultura e rispettava con la massima fedeltà uno dei principi fondamentali del giornalismo: limitarsi alla cronaca e soprattutto guardare agli interessi del pubblico (informandoli e garantendogli il miglior servizio possibile), più che tirare acqua al proprio mulino. Sempre preciso ed elegante, Franco sapeva gestire benissimo le tempistiche televisive. Un esempio: nei suoi sei anni a ’90° minuto’, aveva perfettamente compreso come il desiderio dei telespettatori fosse quello di vedere immediatamente i gol e gli highlights. Così, non perdeva tempo con inutili papiri o turpiloqui. Lo stesso si può dire quando, nello stesso programma, ha poi vestito i panni dell’inviato: puntuale, diretto ed esaustivo.

Dal calcio al basket. E’ stato la voce, nel 1995, della grande impresa della nazionale femminile di coach Sales, capace di conquistare l’argento all’Europeo di Brno. La pallacanestro era la sua grande passione, non a caso all’inizio della carriera è stato per due anni speaker al ‘Palazzetto dello Sport’ di Roma. Pur senza gridare o accentrare verso di sé l’attenzione, era bravissimo durante le telecronache a seguire il filo della partita. Per esempio, sapeva ‘accendere’ il pubblico nel momento di una tripla o di un canestro sulla sirena. La Rai, che di certo non assume a caso i propri giornalisti, se lo è tenuto ben stretto per oltre 35 anni e tutti i colleghi lo hanno ricordato con affetto e dolore. Un motivo ci sarà…

Infine un aneddoto che riguarda la nostra testata. Franco Lauro ci aveva concesso una lunga intervista nel maggio 2018 (ecco l’articolo completo), era stato di una gentilezza e disponibilità unica che, al giorno d’oggi, paradossalmente fanno notizia. Più che un’intervista, infatti, possiamo definirla una chiacchierata tra colleghi. Questo, oltre alle già citate qualità professionali, sia da esempio a tanti giovani che intraprendono questa strada. Ci piace concludere con una frase da lui stesso pronunciata nel nostro incontro: “Auguro ogni fortuna a chi come me ha questa passione. Buon lavoro”. Ci mancherai, Franco.

Fonti foto: virgilio.it, tuttosport.com

Francesco Carci

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