Il giornalista Rai: “Al Napoli è mancata la mentalità vincente”
Per una attenta analisi su questo finale di stagione abbiamo intervistato Franco Lauro, noto giornalista Rai.
Lauro ha condotto i più importanti programmi sportivi quali ‘La Domenica Sportiva’ ’90esimo minuto’ e ‘Domenica Sprint’, oltre ad aver seguito diverse edizioni dei mondiali, degli europei e delle olimpiadi.
Come analizza il successo dell’Atletico Madrid sul Marsiglia nella finale di Europa League?
L’Atletico ha avuto un dominio incontrastato. La squadra di Simeone negli ultimi anni ha disputato ben 4 finali europee tra Champions ed Europa League. E’ una compagine che non punta al divertimento ma ha un gioco molto efficace. Sa sfruttare al massimo gli errori avversari. Ad inizio partita l’O.M. ha sprecato una occasione nitida e poi nell’occasione della prima rete subita la retroguardia ha disimpeganto male. Inoltre l’infortunio capitato a Payet ha spento le speranza al club francesce. Griezmann, autore della doppietta, è stato sontuoso.
Questa è la Juve più continua di sempre?
Vincere è l’unica cosa che conta disse Boniperti. Ogni epoca è a sè ma centrare per la quarta stagione consecutiva la doppietta Campionato-Coppa Italia è indice di forza. E’ l’esempio di quanto conti la programmazione. Di contro il Napoli è mancato proprio nella mentalità vincente. Ha pagato troppo i colpi a distanza della Juve come il gol allo scadere di Dybala contro la Lazio e la vittoria in rimonta contro l’Inter. Il club partenopeo ha mollato troppo presto nelle coppe, indirizzando tutte le energie solo sul campionato. Ora la società deve continuare a portare avanti il progetto con Sarri se vuole essere competitiva fin da subito il prossimo anno e non cedere alle sirene dei grandi club che ruoteranno intorno ai nomi più illustri.
Un pronositco su Lazio-Inter?
Arrivati a questo punto tutto può accadere. I biancocelesti hanno a dispozione due risultati su tre e sullla carta potrebbe essere un vantaggio ma sarà poi il campo a stabilire il verdetto finale. L’Inter in questo scorcio conclusivo non è stata all’altezza della situazione. In entrambi i club filtra tensione. E’ una finalissima.
Chi retrocederà?
Le motivazioni potranno fare la differenza. C’è un campo vasto di possiblità. Per arrivare al traguardo ci vuole grinta.
I risultati dagli altri campi potranno spostare le inerzie di una sifda.
Roberto Mancini è l’uomo giusto per guidare la Nazionale?
E’ una buona scelta. Il Mancio ha abbracciato questo progetto con orgoglio. Ha esperienza ed entusiasmo. Può ridare luce all’azzurro sbiadito. Ha già fissato gli obiettivi che si collocano a lunga gittata.
Che Mondiale ci dobbiamo aspettare?
Intanto aspettiamo tutte le liste ufficiali delle rose delle varie Nazionali. Ai nastri di partenza le favorite restano comunque le solite. Sarà determinante essere in forma in quel periodo.
Dispiace enormemente che l’Italia dopo 60 anni non vi partecipi. Ci renderemo conto meglio della situazione durante la rassegna iridata.
I momenti più belli della sua carriera e un consiglio per i giovani?
Ho realizzato il sogno che avevo da ragazzo. Vivere e raccontare le emozioni legate allo sport è meraviglioso. Ho condotto diversi programmi importanti. Ho seguito svariate edizioni dei mondiali, degli europei e delle olimpiadi.
Ai giovani dico di applicarsi, di studiare, di non trascurare i particolari. Si devono affrontare gli ostacoli con serietà e non bisogna mai sedersi. Con lo spirito di abnegazione si possono raggiungere grandi risultati.
E’ una professione che richiede tantissima passione.
Fonte foto: dagospia.com
Stefano Rizzo









[…] riguarda la nostra testata. Franco Lauro ci aveva concesso una lunga intervista nel maggio 2018 (ecco l’articolo completo), era stato di una gentilezza e disponibilità unica che, al giorno d’oggi, paradossalmente […]