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Francesco Flachi: “Sono emozionato nel tornare in campo”

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L’ex attaccante della Fiorentina e della Sampdoria giocherà in Eccellenza da gennaio 2022 a 46 anni dopo 12 anni di squalifica

Francesco Flachi fiorentino e tifoso viola nel 1996 si toglie la soddisfazione di giocare titolare affianco a Batistuta nella finale di andata della Coppa Italia contro l’Atalanta poi vinta dai gigliati, ma è con la maglia della Sampdoria che raggiunge l’apice della carriera diventando il terzo marcatore più prolifico di sempre in blucerchiato dietro a Roberto Mancini e Gianluca Vialli.

La Fiorentina può essere la squadra rivelazione?

Sì può esserlo anche se sono poche 4 giornate per fare delle previsioni attendibili. 3 vittorie di fila non si colgono per caso, ci vuole una identità ben precisa e la viola grazie al lavoro di mister Italiano sa come muoversi in campo, c’è determinazione. L’allenatore punta ad avere una squadra che abbia ritmi importanti e ha lavorato molto sull’aspetto mentale, difatti se cambiano gli interpreti il gioco resta sempre lo stesso. Poi adesso c’è entusiasmo perciò ci sarà una spinta in più per fare bene.

Le piace questa Sampdoria?

Con il tecnico Roberto D’Aversa ho giocato nella Samp e mi fa piacere che abbia iniziato bene il suo percorso da mister in blucerchiato. Mi sono piaciute le prestazioni al di là dei risultati.

Ritiene che ci sia una favorita per la vittoria finale del campionato?

No, molte squadre hanno un allenatore nuovo, ci vorrà del tempo per capire i veri valori dei club più importanti. Sarà un campionato equilibrato e anche la Juve potrà lottare per la vetta, può rimontare anche se non sarà semplice.

Ai tempi del suo periodo in viola cosa non ha funzionato?

Ero un ventenne non maturo, ognuno ha i suoi tempi di crescita. Tante situazioni le ho capite con il tempo.

I suoi anni più belli nella Samp sono stati quelli trascorsi con Fabio Bazzani in attacco e Walter Novellino in panchina?

Flachi, Novellino e Bazzani

Nel 2003/04 in A facemmo io 11 gol e lui 13, sfiorammo un posto in Europa, che arrivò l’anno dopo, e io segnai 14 reti.

Un anno dopo venne squalificato per due mesi per un presunto illecito sportivo, lei si è sempre dichiarato innocente, poi nel 2007 la prima squalifica per doping e poi nel 2009 la seconda per 12 anni. Dopo la squalifica decide di aprire una Paninoteca a Firenze. Ci racconta come è andata?

Ho provato a inventarmi un’altra vita, ma il pallone quando ce l’hai dentro, prima o poi torna fuori.

A gennaio 2022 tornerà in campo a 46 anni in Eccellenza con il Signa e poi?

Sono emozionato all’idea. Poi voglio prendere il patentino di allenatore. È quella la mia strada. Vorrei allenare i bambini. Sento di poter dare ancora qualcosa al calcio. Voglio insegnare che anche se arriva il buio c’è sempre almeno una possibilità per rialzarsi. Di non fare ‘bischerate’, di non perdersi dietro a cose inutili ma di allenarsi e godersi le partite. Vorrei che la gente capisse che non sono “il male del calcio”, che ho sbagliato ma in fondo ho danneggiato solo me stesso.

In bocca al lupo Checco!

Fonti foto: IlSussidiario.net; Calciomercato.com

Stefano Rizzo

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