Home Interviste in Esclusiva Fabrizio Corsi: “Il lavoro è la nostra garanzia”

Fabrizio Corsi: “Il lavoro è la nostra garanzia”

   Tempo di lettura 4 minuti

Il patron dell’Empoli ha tracciato la strada per la salvezza, sottolinenando il valore dei giovani, ma ha ricordato anche gli ex allenatori, i calciatori più forti e le vittorie a cui è più legato

Fabrizio Corsi, un empolese come numero 1 dell’Empoli, un imprenditore nel settore tessile manifatturiero alla guida di una società che si è affermata nel panorama calcistico italiano seguendo un modello ben preciso basato sul lavoro, sulla valorizzazione dei giovani e l’ottimizzazione delle risorse sia economiche che umane.

Trent’anni di presidenza Fabrizio Corsi (dal 1991), auguri Presidente!

Quali sono le armi migliori dell’Empoli per salvarsi?

Il lavoro e su questo punto noi siamo una garanzia. Credo che il gruppo possa migliorare, soprattutto nell’autostima, ci vorrà equilibrio, dobbiamo restare calmi sia se si vince che se si perde. Sarà un campionato difficilissimo, molte squadre sono più forti di noi.

Nella scorsa stagione l’Empoli si è laureato campione d’Italia Primavera, per la seconda volta (il primo successo arrivò nel 1999 sempre sotto la sua presidenza). Ci sono dei giovani già pronti per la A?

Il difensore Mattia Viti ha giocato titolare nella vittoria di Cagliari. E’ stato il migliore in campo, è un giovane promettente, ma ce ne sono altri che potrebbero debuttare. Dobbiamo farli crescere senza troppe pressioni, bisogna gestirli nel miglior modo possibile. Già hanno ricevuto tanti complimenti, non si devono montare la testa.

In questi trenta anni sulla panchina azzurra si sono seduti allenatori che hanno puntato anche sul bel gioco quali Francesco Guidolin, Luciano Spalletti, Silvio Baldini, Alberto Malesani, Maurizio Sarri, Marco Giampaolo e Alessio Dionisi. Secondo lei chi ha reso di più nell’Empoli?

Sono allenatori molto diversi tra loro, alcuni ad Empoli si sono messi in luce per poi spiccare il volo ad alti livelli o si sono comunque affermati, altri si sono rilanciati o almeno ci hanno provato. Ci sono tantissimi aneddoti che mi legano a questi mister ma ritengo che sia più giusto non renderli pubblici, ne sono geloso. Dico a loro grazie sia a livello professionale che umano, non riesco a scegliere il migliore.

I giocatori invece più forti che hanno indossato la maglia azzurra dell’Empoli durante il suo periodo? (ricordiamo il record di presenze stabilito dall’ex centrocampista Davide Moro, 325, tra i primi anni 2000 e negli anni ’10 e i giocatori più prolifici gli attaccanti Ciccio Tavano con 120 gol e Massimo Maccarone con 101 reti, entrambi hanno indossato la casacca azzurra sempre tra i primi anni del 2000 e gli anni ’10)

Faccio fatica a fare qualche nome, ma scelgo tre attaccanti: Vincenzo Montella, Totò Di Natale e Ciccio Caputo. Vorrei però ricordare l’ex centrocampista Ighli Vannucchi, è il calciatore che mi ha fatto divertire di più, ci siamo goduti la sua classe per tante stagioni.

Invece le vittorie a cui è più legato?

Senza dubbio inserisco il primo storico successo a Torino contro la Juve nella seconda giornata. Ammetto che c’è stata troppa euforia, anche da parte mia e non ci ha aiutato la sosta perchè la gioia è divampata per giorni e poi contro il Venezia e la Sampdoria ne abbiamo fatto le spese. Poi sempre in campionato abbiamo vinto a San Siro contro l’Inter nel 2004 e tre volte con il Milan (2003, 2007 e 2017). Le 12 stagioni in A con il picco della qualificazione in Uefa con Gigi Cagni in panchina nel 2007. Tra i successi più belli mi auguro di inserire anche la salvezza di questa stagione.

Fonti foto: TuttoCampo.it; EmpoliChannel.it; RadioRadio.it

Stefano Rizzo

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.