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Fabrizio Biasin: “Fossi l’Inter mi concentrerei sul campionato. De Rossi out? Scelta strategicamente sballata”

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Di seguito le parole del giornalista sportivo, di fede nerazzurra, in questa intervista esclusiva

Abbiamo intervistato Fabrizio Biasin, penna del quotidiano Libero e scrittore di diversi libri sul calcio e sull’Inter. Abbiamo parlato dello sport che amiamo e anche di altro.

Quali squadre vede come possibili antagoniste dell’Inter verso lo Scudetto?

Sicuramente Napoli, Juventus e Milan. Ci metterei anche l’Atalanta nonostante il brutto inizio ma ho già visto la Dea partire piano e poi fare una grande stagione. Le romane invece credo che siano distanti se si parla di corsa Scudetto.

Guardiola ha detto che i nerazzurri possono vincere la Champions League, cosa ne pensa?

Dichiarazione lusinghiera ma un filo pericolosa. Bello sentirselo dire ma non si deve fare l’errore di pensare che sia l’obiettivo stagionale. Bisogna dare il massimo in Champions ma solo un pazzo direbbe che partiamo per vincerla. In questa competizione ci sono troppe incognite oltre ai club che hanno speso molto e sono più forti. Si può fare un percorso importante ma, non essendo la squadra più forte, penso che l’Inter debba tenere il focus sul campionato.

Di recente ha dichiarato che l’Inter deve scegliere su quale competizione concentrarsi maggiormente, lei cosa farebbe?

Non si può pensare di vincere tutto come nel 2010, bisogna puntare all’obiettivo più alla portata. Se ci si concentra solo sul campionato ci sono buone possibilità di vincerlo mentre se si punta alla Champions si ha mezza possibilità di riuscire a conquistarla. Se non si prende una decisione si rischia di non vincere niente. Penso che avrebbe senso puntare allo Scudetto e fare il meglio possibile in Champions League.

Un commento sulla situazione in casa Roma?

Scelta strategicamente sballata. Capisco l’inizio difficile, anche a livello di numeri, di De Rossi ma non si può fare un contratto triennale ad un monumento per i tifosi della Roma e poi fare così. Non puoi cacciare l’allenatore per via dei parametri numerici, ti crei un problema immenso e capisco il fastidio del tifoso romanista. Se proprio devi prendere questa scelta strategicamente sballata va quantomeno spiegata, altrimenti i tifosi si arrabbiano ed hanno anche ragione.

Fabrizio Biasin

Dove è nata la sua passione per il calcio?

Giocando all’oratorio con i miei coetanei tra gli anni ’80 e ’90. Partite 15 contro 15 che duravano 8 ore e tornavi a casa martoriato, lì mi sono innamorato del calcio. Ho intrapreso la mia carriera disputando tutte le giovanili illudendomi di poter fare il calciatore. Dopodiché ho anche allenato sempre a livello giovanile ma, rendendomi conto di aver fallito sia in campo che in panchina, ho deciso di fare il giornalista. Mi sono innamorato praticando questo sport sul campo, cosa che oggi c’è sempre meno. Non ho figli ma i miei amici che ne hanno sostengono che non c’è più la stessa passione per il calcio che c’era una volta.

Obiettivi per il futuro?

Arrivare a domani mattina, ogni giorno ho molte cose da fare. Di solito torno a casa verso 00.30-1 e l’obiettivo della giornata è dare un bacio a mia moglie ed alla mia gatta la sera. Non guardo troppo in avanti, vivo alla giornata.

Che consiglio darebbe ad un giovane che vuole fare il suo mestiere?

Mestiere complicato. Io mi sono laureato in scienze ambientali ma all’epoca era una situazione diversa in cui si poteva parlare direttamente con le redazioni. C’era la figura dell’abusivo: andavo nelle sedi dei giornali chiedendo di scrivere e venivo puntualmente cacciato. Dopo una settimana mi hanno dato la possibilità di iniziare a fare il giornalista. Ad oggi ci sono le scuole che illudono i ragazzi di poter fare questo mestiere mentre prima si lavorava sul “campo”. Bisogna avere perseveranza, capacità di capire se si è in grado di fare il giornalista e una botta di culo, imprescindibile. Serve un mix di queste tre cose.

Ci tengo a ringraziare Fabrizio Biasin per la disponibilità, la cordialità e la simpatia mostrata durante l’intervista.

Fonti foto: primaonline.it; samuelenava.com

Davide Farina

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