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Gioco e carattere: il Marsiglia di De Zerbi sfida il PSG

Fonte sportmediaset.mediaset.it
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Ha voluto fortemente quella piazza, il tecnico italiano è partito alla grande nella sua nuova avventura in Ligue 1, chissà che non possa sfidare i colossi parigini per la vittoria finale

Roberto De Zerbi è l’uomo del momento in Francia. Che possa essere un rimpianto per qualche squadra italiana ci sta. Milan e Roma su tutte avrebbero potuto puntare sul talentuoso mister ex Foggia, Sassuolo e Brighton. La sensazione, però, è che quando si tratta del campionato italiano il tecnico storca un po’ il naso, preferendo altre realtà. Quest’estate, una volta annunciato il suo divorzio dal Brighton, diverse squadre, anche di grosso calibro, si sono mosse su di lui. Su tutte il Bayern Monaco che l’aveva scelto come profilo ideale, virando poi su Kompany, più giovane ma che a livello di impostazione può essere considerato simile.

Alla fine la scelta del mister è ricaduta sull’Olympique Marsiglia. Molti l’hanno giudicata una soluzione di ripiego, lo stesso De Zerbi, invece, ha confessato che una volta arrivata la chiamata dall’OM non ci ha pensato due volte. Lì ha allenato il suo mentore Bielsa ed è una piazza che vive il calcio come piace a lui, in maniera viscerale. Inoltre ha trovato figure importanti che lo hanno convinto anche a livello societario. Ad esempio Mehdi Benatia, vecchia conoscenza del calcio italiano, oltre che il presidente Longoria.

C’era aria di rivoluzione in quel di Marsiglia all’arrivo del nuovo allenatore. Così è stato. Tante le partenze di elementi anche molto importanti in passato. Su tutti Gigot, anche capitano in questi anni, Veretout, Aubameyang e via discorrendo. Arrivano, tra gli altri, il portiere Rulli, i centrocampisti Hojbjerg, Konè, Meitè e Rabiot, gli attaccanti Greenwood, Wahi.

Sin dalla prima gara il Marsiglia, che veniva da stagioni poco lunsighiere, ha dato la sensazione di avere un altro passo. Proprio De Zerbi in precampionato aveva confessato di essere estremamente soddisfatto di come la squadra aveva recepito i suoi dettami. In campo queste percezioni sono diventate realtà. Il gioco classico del tecnico italiano, basato sul fraseggio e la velocità di esecuzione palla a terra, si sono materializzati al Velodrome e negli altri stadi francesi. Un gioco propositivo sempre proiettato in avanti.

Manifesto di tutte queste considerazioni l’ultimo match vinto in maniera clamorosa in casa del Lione. In dieci uomini dopo solo 5 minuti dopo l’espulsione di Balerdi, De Zerbi non si è arroccato dietro ma con degli aggiustamenti tattici si è continuato a giocare la partita andando sotto nel punteggio per poi rimontare andando sul 2-1. Ben oltre il 90′ il pareggio del Lione ma il Marsiglia non si è accontentato e con Rowe è andato a vincere una partita clamorosa al 95′ mandando in delirio tutta la panchina, De Zerbi compreso.

La classifica dopo 5 giornate ora vede tre squadre al primo posto. Il PSG, il Monaco e proprio il Marsiglia, tutte a quota 13, 4 vittorie e 1 pareggio a testa. Che il predominio parigino possa essere messo a repentaglio è presto per dirlo. Di sicuro la Ligue 1 ha un motivo per sorridere, il campionato potrebbe essere diventato più combattuto rispetto agli anni passati. Se lo sarà il merito è anche di Roberto De Zerbi che è pronto a fare il definitivo salto di qualità.

Glauco Dusso

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