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Demolire per ricostruire tutto dalle macerie. Sembrerebbe questa la tattica degli americani di 777 Partners. Hanno preso un Genoa in coma, poi morto tra Spezia e Fiorentina, una squadra da serie C, in aggiunta delle mosse sbagliate che precludono la salvezza, con l’unica speranza del radere al suolo, magari evitando la B. Manca poco visto che è penultimo in classifica (dopo il pareggio con l’Udinese è a quota 13 punti)

Simone Braglia, ex portiere del Grifone, ha commentato la scelta di Alexander Blessin come nuovo tecnico del Genoa in modo positivo: “Apprezzo l’essere tenaci nel seguire una linea loro: non fa parte magari delle nostre abitudini calcistiche italiane ma nel mondo globalizzato ormai è così. Mi fa piacere che ci sia una linea diversa dal passato”. Una linea coerente verso il baratro chiamato retrocessione. I tifosi sono destabilizzati, seppur non del tutto sfiduciati, dopo il continuo avvicendarsi di allenatori (ne abbiamo contati 14 in A nell’era Preziosi partita nel 2003 con alcuni di loro richiamati più volte) di esperienza anche superiore a Blessin e con ancora sotto contratto due veterani come Ballardini e Maran. Altro che “007 Partners. Licenza di uccidere”, oggi è “777 Partners. Licenza di retrocedere”, col un “buon viso a cattivo gioco” di sottofondo.

Erika Eramo

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