Il bomber del Manchester City spedisce la nazionale di Ancelotti fuori dal mondiale con una splendida doppietta, gli inglesi invece espugnano l’Azteca per 3-2 e nei quarti di finale se la vedranno proprio contro la Norvegia
Nella serata italiana di ieri, a East Rutherford nel New Jersey, la Norvegia ha scritto la più bella pagina della sua storia ai mondiali. I norvegesi infatti non avevano mai oltrepassato gli ottavi di finale al campionato del mondo ed hanno scelto di tagliare questo traguardo battendo 2-1 proprio la nazionale che, ancora oggi, detiene più mondiali vinti (e contro cui gli scandinavi in cinque precedenti, compreso ieri, non hanno mai perso). E’ stata una vittoria di squadra, ma che ha avuto due protagonisti a spiccare su tutti: il primo, neanche a dirlo, è stato Erling Braut Haaland, autore di una doppietta straordinaria negli ultimi dieci minuti della ripresa. 7 gol in 4 partite per il centravanti norvegese, provvisorio capocannoniere della competizione insieme a Mbappé e Messi. L’altro protagonista è stato il portiere scandinavo Nyland, che ha parato un rigore a Bruno Guimaraes nel primo tempo ed è stato autore di almeno altri 2-3 interventi miracolosi, arrendendosi solo al rigore calciato da Neymar al 100′. 1-2 il finale. Va a casa il Brasile, mai pienamente convincente in questo mondiale (si salva soltanto Vinicius). Va a casa anche Ancelotti, che in realtà ha preparato bene la sfida di ieri sera a livello tattico, ma poi nel secondo tempo non è riuscito ad incidere con i cambi come suo solito. Gli eroi invocati a furor di popolo dai tifosi brasiliani, ossia Endrick e Neymar, hanno deluso ed ora l’ex stella di Barcellona e Paris Saint-Germain ha annunciato il suo addio alla nazionale verde oro.

Erling Haaland a fine partita che guida la “Viking Row” dei compagni di squadra e dei tifosi sugli spalti (Fonte foto: Euronews.com)
Ancora più emozionante e pieno di colpi di scena è stato l’altro ottavo di finale tra Messico ed Inghilterra, andato in scena allo Stadio Azteca di Città del Messico nella nottata italiana. Gli inglesi sono tornati sul campo della “Mano de Dios” a 40 anni di distanza, ma questa volta sono riusciti a prevalere sugli avversari per 3-2. Trascinatori per la nazionale di Tuchel sempre i due soliti sospetti: Jude Bellingham ed Harry Kane. Il primo in un paio minuti ha realizzato una splendida doppietta, il secondo, oltre all’assist in occasione del secondo gol del centrocampista del Real Madrid, ha avuto la freddezza di trasformare il rigore del provvisorio 3-1. Esce a testa altissima il Messico, che per due volte con Quinones e Raul Jimenez, quest’ultimo su rigore, aveva accorciato le distanze, ma che sul risultato di 2-3 agguanto a 20 minuti dalla fine non è poi riuscito a trovare il pareggio nonostante la superiorità per l’espulsione di Quansah al 54′. Ancora una volta, dopo il triplice fischio dell’arbitro, 2-3 il finale, giocatori e tifosi anglosassoni presenti allo stadio hanno intonato “Wonderwall” degli Oasis per celebrare la vittoria.

Harry Kane imita l’esultanza del compagno di squadra Jude Bellingham (Fonte foto: Quotidiano.net)
Sabato 11 luglio, alle ore 23 italiane, Norvegia ed Inghilterra si sfideranno nei quarti di finale all’Hard Rock Stadium di Miami.
Nella serata e nella nottata italiana altri due ottavi di finale: la super sfida tra Spagna e Portogallo ed il match tra Stati Uniti e Belgio, la cui vigilia è stata caratterizzata dalle polemiche per la clamorosa decisione della Fifa di sospendere la squalifica di Balogun, espulso contro la Bosnia. Una decisione che rischia di creare un precedente pericoloso e che, oltre ai belgi, ha contrariato anche la Uefa.
Luca Missori
(Fonte foto: Rivistaundici.com)








