Home Curiosità Dal campo ai libri: 5 capolavori letterari dalla nostra attuale serie A

Dal campo ai libri: 5 capolavori letterari dalla nostra attuale serie A

Fonte audible.it
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I temi del campionato italiano se fossero ispirati a titoli straordinari della letteratura, in un anno solare che sia per il calcio che per la vita in generale non può che essere definito “romanzesco”

Cosa succederebbe se i personaggi del pallone nostrano scrivessero un capolavoro letterario? Abbiamo scelto cinque protagonisti e gli abbiamo messo una penna in mano, ecco quello che è venuto fuori dall’attuale serie A.

Il Conte di Montecristo di Z. Ibrahimovic: un campione mandato in “esilio” negli Stati Uniti tornato per prendersi la sua vendetta. Il “giovane” Zlatan a colpi di gol e giocate mirabolanti si sta prendendo le sue rivincite su chi lo considerava finito. Milan in testa al campionato e molto lo deve al suo condottiero. Ieri a Udine con un assist e un gol ha proiettato la sua squadra in cima da dove guarda tutti dall’alto in basso. Se alla fine dovesse essere ancora lì la vendetta sarebbe perfetta.

La Divina Commedia di R. De Zerbi: una squadra negli anni passata dall’inferno, transitata in purgatorio e oggi sta veramente arrivando a un passo dal paradiso. La vittoria al San Paolo senza i suoi big avrebbe ammaliato anche la più scettica Beatrice, ora non resta che dare continuità per avvicinarsi a toccare il cielo con un dito. Ci riuscirà il novello Dante con i suoi ragazzi? Attendiamo e lo “leggeremo presto”.

Il grande Gatsby di C. Ronaldo: un milionario misterioso, una macchina da guerra. Nonostante sia stato toccato dalla pandemia mondiale lui ne è uscito scendendo subito in campo. I suoi compagni erano in difficoltà contro lo Spezia ma è bastato il suo ingresso per risolvere la pratica. Gol dopo due minuti e doppietta finale. Una squadra che al momento non può fare a meno di lui, senza Cristiano non si può veramente fare “festa”.

I Malavoglia di C. Eriksen & R. Nainggolan: è possibile lamentarsi di non giocare e poi non averne voglia una volta che si viene chiamati in causa per farlo? Per il giovane “autore” danese evidentemente sì. La metamorfosi è incredibile: sempre molto vispo ai microfoni ma poi sul terreno di gioco perde tutta la sua verve. Un mistero che avvolge Appiano Gentile e contamina anche il compagno belga . Come parziale scusante lo scarso minutaggio ma una volta in campo sembra non avere la sua classica “garra”. Come finirà il romanzo? Una partenza a gennaio lo scenario più probabile.

Cent’anni di solitudine di M. Giampaolo: sembra non finire il calvario del tecnico, sempre più “solo”. Dai fasti della Sampdoria ai disastri del Milan all’inizio shock con il Torino. Ultimo sberleffo la sconfitta di ieri maturata in due minuti nel recupero della sfida contro la Lazio. Non ne va bene una a mister Giampaolo che adesso rischia veramente di non finire neanche questa avventura. Chissà che con un colpo di coda riesca a venire fuori dalla solitudine della sua panchina.

Glauco Dusso

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