Il mister romeno si sta distinguendo su diversi aspetti e con lui l’Inter è lanciata verso il riscatto
L’Inter di Chivu si è aggiudicata il titolo di campione d’inverno, un traguardo che non conta nulla a livello concreto ma che comunque sottolinea la bravura di questa società nell’aver saputo voltare pagina dopo le cocenti delusioni della scorsa stagione. Gran merito va appunto alla società per aver puntato su mister Chivu nonostante avesse poca esperienza da tecnico di un certo livello (mezza stagione a Parma). Per Chivu si è trattato di un ritorno in nerazzurro avendoci giocato dal 2007 al 2013 e avendo allenato prime le giovanili e poi la Primavera nerazzurra. Chivu è stato capace di ricompattare un ambiente sull’orlo di una crisi di nervi, l’Inter aveva sfiorato il Triplete nella scorsa stagione concludendo invece l’annata a zero titoli. L’Inter possiede molto probabilmente la rosa migliore del campionato ma è il campo il giudice supremo e se la testa dei giocatori è pregna di negatività poi diventa tutto complicato. Quindi il tecnico romeno è riuscito a riaccendere l’entusiasmo necessario per provare a segnare il passo sia in Italia che in Europa, oltre ai vari accorgimenti tattici, scelte tecniche che stanno ben funzionando.
Queste le frasi pronunciate da Chivu nei suoi primi giorni in nerazzurro con chiaro riferimento alla stagione scorsa: ‘Il gruppo sa che quel che conta è il domani, sempre la prossima partita’ e ‘Tornare indietro e cambiare l’inizio non si può, ma si può cambiare la fine’. A livello tattico anche ha le idee chiare: ‘Bisogna specchiarsi meno e giocare più in verticale’, inoltre nessuno conosce la formazione in anticipo da quando Chivu siede sulla panchina nerazzurra. Cristian Chivu ha spronato il suo capitano Lautaro con queste affermazioni: ‘A Lautaro ho fatto un gesto: sorridere. Deve farlo di più’. Sulle decisioni arbitrali poi è stato lapidario: ‘Non mi vedrete mai lamentarmi”.
Insomma un modo di vedere il calcio sano, leale, ce n’è e ce n’era proprio bisogno! Bravo Chivu!
Fonte foto: IlFattoQuotidiano.it
Stefano Rizzo








