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Champions League: domani al via i quarti di finale, otto squadre, un sogno comune

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Domani sera torna la competizione continentale per club più importante con quattro sfide al cardiopalma nel giro di due giorni, vediamo allora la griglia delle potenziali favorite alla vittoria della Coppa dalle grandi orecchie 

In un periodo storico in cui fioccano nuove competizioni ed aumentano le partite sia delle squadre di club che delle nazionali il fascino della Champions League rimane giustamente immutato. Come ogni anno, ad aprile, ecco che prendono il via i quarti di finale della ex Coppa dei Campioni, con il loro carico di adrenalina, speranze e tensione alle stelle; anche in questa stagione, la Coppa dalle grandi orecchie sarà contesa da otto pretendenti di altissimo livello, che a partire da domani sera si sfideranno in quarti di finale di andata e ritorno dove può accadere davvero di tutto. In attesa del verdetto del campo, proviamo ad ipotizzare una griglia delle potenziali favorite alla vittoria finale in stile Formula Uno. 

In prima fila, ci sono le due superpotenze spagnole. Il Real Madrid, con qualche infortunio di troppo in difesa ma con un Mbappé in più rispetto allo scorso anno, non può non essere considerata la favorita. Per tradizione, individualità e capacità di gestire i momenti decisivi delle sfide ad eliminazione diretta, i Blancos sono i re della Champions League (nonché i campioni in carica), anche quando sembra che altre squadre siano più accreditate ad inizio stagione. Ad un’incollatura dalle Merengues, ecco i rivali di sempre del Barcellona. Primi in Liga a +4 proprio sui madrileni, i blaugrana quest’anno hanno già rifilato due scoppole pesanti in Liga e in Supercoppa proprio alla formazione di Ancelotti. Ad oggi, i catalani sembrano gli unici in grado di mettere in seria difficoltà il Real, ma trovandosi dall’altra parte del tabellone potrebbero incontrarlo solo nella finale di Monaco di Baviera del prossimo 31 maggio. Sarebbe un epilogo inedito (mai si è disputato un Clasico come atto finale della Champions), ma allo stesso tempo epico.

Dietro i due litiganti iberici, è pronto ad insinuarsi il Paris Saint-Germain. Laureatosi campione di Francia per l’ennesima volta proprio in questo weekend, il PSG ha eliminato a sorpresa, ma con merito, il Liverpool negli ottavi di finale ed ora se la dovrà vedere con l’Aston Villa, avversario ostico, ma meno attrezzato sulla carta. La formazione di Luis Enrique quest’anno sembra davvero una squadra e non soltanto un’accozzaglia di grandi solisti come in passato. Ha un’idea di gioco chiara, un gruppo coeso, giocatori comunque di grande talento (Dembelé su tutti) e un allenatore carismatico che la Champions l’ha già alzata al cielo dieci anni fa. Che sia l’anno buono? In ogni caso, oltre ai parigini non bisogna sottovalutare l’Inter. I nerazzurri sembrano meno solidi rispetto alla scorsa stagione, forse un po’ troppo acciaccati nei loro uomini chiave, ma nel doppio confronto hanno una qualità ed una organizzazione di gioco tali da potersela giocare con tutti. Due anni fa quasi nessuno li vide arrivare, ma gli uomini di Simone Inzaghi conquistarono la finale. Le altre big europee sono avvisate. 

In terza fila, non troppo distanti dalle prime quattro della griglia, troviamo Bayern Monaco ed Arsenal. I bavaresi hanno una rosa profonda e di qualità, sulla carta hanno ottime possibilità di arrivare fino in fondo, ma si presentano alla sfida contro l’Inter con una lunga lista di infortunati che con ogni probabilità non recupereranno nemmeno per la gara di ritorno. Con queste premesse, superare quarti e semifinale diventa molto difficile, ma guai a dare per spacciata una formazione piena zeppa di campioni come quella di Kompany. Per quanto riguarda i Gunners i motivi per essere ottimisti ci sono: il reparto offensivo ha rivisto il recupero di alcuni infortunati come Saka ed è di alto livello, la fase difensiva è una delle migliori d’Europa ed in Premier League il posto in Champions è praticamente in cassaforte. Dall’altra parte però ci sarà il Real Madrid, squadra regina della competizione, quasi una nemesi per l’Arsenal che da sempre in Europa deve convivere con l’etichetta di eterna incompiuta. Quel che è certo è che ai londinesi servirà qualcosa in più rispetto al passato per eliminare i Blancos.

Infine, le due outsider, Aston Villa Borussia Dortmund, che nei quarti di finale saranno impegnate rispettivamente contro Psg Barcellona. Entrambe le squadre possono vantare nel loro albo d’oro la Champions League (quando la vinsero gli inglesi nel 1982 si chiamava ancora Coppa dei Campioni) e non vanno sottovalutate. I Villans hanno una formazione di grande qualità e un maestro delle coppe europee come Unai Emery in panchina. I tedeschi invece sono vice campioni in carica della competizione e lo scorso anno (così come nel 2013) hanno saputo ribaltare i pronostici arrivando fino in finale dopo aver eliminato avversarie contro cui, sulla carta, sembravano spacciati. Ripetere l’impresa sarà obiettivamente difficile, ma una volta giunti alla final-eight della Champions non ci sono partite facili né vittorie scontate. Parola al campo.

Luca Missori

(Fonte immagine: Uefa.com)

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