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Calcio e dintorni – dalla penisola Araba, sede dell’attuale mondiale di calcio, abbiamo intervistato Ali Hassoun, artista internazionale e cultore dell’Oriente

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Il maestro Hassoun ha diviso la sua vita tra Oriente e Occidente e questo, come lui stesso afferma, gli ha permesso di avere una mentalità aperta e multiculturale

Una curiosità per cominciare, lei segue il calcio? E’ un tifoso, appassionato o almeno curioso?

Seguivo di più da ragazzo in Libano, ero tifoso dell’ Al Ansar una delle squadre di prima divisione in Libano. In Italia sono tifoso non praticante del Milan.

Quanto è alto l’interesse calcistico per il pubblico degli Emirati Arabi Uniti? Se si dovesse fare un raffronto con noi europei che siamo fanatici per il calcio, negli Emirati quanto appeal c’è?

Qui negli Emirati seguono il calcio, ci sono tutte le nazionalità del mondo. Questa edizione in particolare in Qatar è storica ed è molto seguita.

Doha capitale del Qatar

In Europa stanno cadendo delle teste per corruzione, sembra si sia fatto di tutto per agevolare la disputa del mondiale in Qatar. Ha un’opinione in merito?

Non mi occupo di queste questioni, non possiedo la conoscenza per poter dare una mia precisa opinione. Certo sappiamo tutti che il Qatar è uno dei paesi più ricchi al mondo. Per quello che ho potuto vedere l’organizzazione è eccellente. Hanno smontato uno stadio e spedito a destinazione con dei containers in pochi giorni.

Tre giornalisti sportivi hanno perso purtroppo la vita durante questa rassegna iridata. Come inquadra questa situazione?

Non so davvero nulla su questa questione, nemmeno le cause, sono davvero dispiaciuto che possano vivere nell’eterna luce.

Dalla scelta di disputare i mondiali in Qatar si sono levate molte voci contrarie, era solo discriminazione verso l’oriente?

Esistono in Occidente tutta una serie di questioni avverse al mondo arabo musulmano in generale soprattutto per i diritti umani. Il Qatar in particolare è molto controverso e contraddittorio su questioni di politica interna ed internazionale. Alcuni aspetti sono solo di propaganda e altre sono reali su cui si può discutere. Il mondiale appunto fa discutere e fa anche chiarire.

Noi di “Passione Del Calcio” vogliamo credere che questo mondiale possa essere un passo per avvicinare due culture apparentemente contrapposte, lei come la vede?

Sì!

Negli utlimi anni si sono disputate e si disputeranno alcune edizioni della supercoppa italiana in Arabia Saudita, 2018, 2019 e il prossimo 18 gennaio 2023, probabilmente per una questione economica, ma potrebbe esserci uno scambio culturale oltre che economico e sportivo? Questo avvenimento potrebbe far conoscere meglio e avvicinare l’Italia al mondo arabo e/o viceversa?

Io sono venuto negli Emirati Arabi Uniti apposta, qui ci sono più possibilità per l’arte rispetto all’Europa, un po’ satura e autoreferenziale. Qui c’è da fare tanto da molti punti di vista, certo l’Italia é uno dei posti più belli al mondo, bisogna venirci però in vacanza, è la meta più ambita per i paesi del Golfo.

Nel suo ambiente, tra i suoi conoscenti e amici, si parla del mondiale di calcio e cosa si pensa in merito?

Sì, spesso guardiamo le partite a casa di amici locali. Molto appassionante e succede che un emiratino tifi per la Croazia ad esempio.

Anche negli Emirati si tifa per il Marocco? Una nazionale di cultura araba e anche la prima africana a raggiungere le semifinali nella storia dei mondiali.

Sì, è molto seguita e popolare per tutti gli arabi, qui negli Emirati c’è una grandissima comunità marocchina.

“Don’t Say Goodbye” opera del Maestro Hassoun

Lei è di religione musulmana?

Sì.

Ci parla un po’ di questo mondo che in occidente viene spesso demonizzato? E perché ciò avviene?

Il mondo è davvero complesso, l’Isalm è una religione importante come le altre. Purtroppo per il comportamento di pochi viene demonizzata un’intera religione. Se invece si guarda come vivono le persone e le famiglie la loro quotidianità si comprende il bene e la gentilezza.

Cosa promuove in particolare e cosa boccia tra ciò che riguarda l’Occidente e il Medio Oriente? 

Mi piace quando ci si parla con schiettezza e rispetto con il desiderio di conoscenza. Non mi piacciono coloro che urlano, che non ascoltano e basano tutto sui preconcetti, da entrambe le parti.

Perchè le religioni che nascono per avvicinare invece poi dividono? Tra cristiani e musulmani, ci potrà mai essere un vero e proprio punto di incontro definitivo?

Le religioni hanno sbagliato molto ma sono destinate ad incontrarsi, è scritto Maktoub مكتوب

Per la BIO ed opere del Maestro Hassoun clicca qui

Fonti foto: quifinanza.itarchetravel.com;

Luigi A. Cerbara

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