Con l’eliminazione di ieri sera nella semifinale di Champions League la squadra di Simeone chiuderà la stagione nuovamente senza successi, così come accade da cinque anni a questa parte
E’ successo di nuovo. Nel mondo dorato di Diego Simeone, allenatore più pagato al mondo, l’unica cosa che non brilla è il metallo dei trofei.
Questo sarà il quinto anno consecutivo per l’Atletico Madrid in cui non alzerà neanche un titolo. Ieri sera in Champions League l’ultima beffa. In quella che poteva essere una semifinale alla portata dei colchoneros ha avuto la meglio l’Arsenal grazie al gol di Saka. La rete dell’esterno offensivo inglese ha schiuso le porte della finalissima di Budapest ai gunners, lasciando i madrileni nuovamente a bocca asciutta. Qualche settimana fa la sconfitta in finale di Copa del Rey per mano della Real Sociedad. Ennesima delusione per un popolo che nonostante gli insuccessi continua a gremire gli spalti del Riyadh Air Metropolitano. La Liga è stata ormai abbandonata da tempo visti i risultati altalenanti e la qualificazione alla prossima Champions League ormai in cassaforte. Troppo poco per una squadra che continua a spendere e non raccogliere nulla.
Per trovare l’ultima gioia dell’Atletico Madrid bisogna tornare alla stagione 2020/21, quella degli stadi vuoti post pandemia per il coronavirus. I ragazzi di Simeone trionfarono nel campionato spagnolo a sette anni di distanza dall’ultima volta, comandando il torneo sul Real Madrid, secondo, e il Barcellona, terzo. Nessuno avrebbe detto che di lì ad oggi sarebbe stato l’ultimo sussulto per una società così importante. Certo, bisogna tener conto che dividere il campionato con Real e Barça non è cosa di poco conto, però visti gli investimenti della dirigenza ci si aspettava qualcosa di più. Di quella rosa che alzò il trofeo della Liga gli unici superstiti sono il portiere Jan Oblak, il capitano Koke, Josè Gimenez e Marcos Llorente.
Oltre ai quattro giocatori chi c’è sempre è ovviamente il signore seduto in panchina, Diego Pablo Simeone. Il Cholo sembra sempre in procinto di iniziare una nuova avventura ma poi rimane sempre al timone con rinnovati stimoli. Con tutta probabilità anche quest’anno andrà così. La botta arrivata ieri è difficile da digerire, ma lui ha abituato tutti a saper incassare questi colpi e rimontare in sella. Lui che ha costruito il suo regno all’Atletico Madrid, animato dal suo spirito battagliero. Il cholismo è ormai diventato un termine di uso comune nel calcio, sta a significare lo stile di gioco passionale trasmesso dal tecnico argentino, quello di lottare su ogni pallone senza tregua. Mentalità creata in 15 anni di militanza a Madrid, in qualità di tecnico, che ha portato 2 campionati, 1 coppa del Re, 1 Supercoppa di Spagna, 2 Europa League e 2 Supercoppe europea.
Non è poco per chi cresce all’ombra di merengues e blaugrana, ma vista la potenza di fuoco economica ci si chiede se non sia il momento di pretendere di più. Sarà per l’anno prossimo caro Cholo, i tifosi aspettano e il sesto anno senza sussulti potrebbe essere davvero troppo.
Glauco Dusso








