Home News Arne Slot: il “Normal One” che si è già preso il Liverpool

Arne Slot: il “Normal One” che si è già preso il Liverpool

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Arrivando in sordina e quasi a sorpresa, l’ex allenatore del Feyenoord ha raccolto in maniera eccellente l’eredità di Klopp ed ora i Reds sono primi sia in Premier League che in Champions 

“L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”. Così cantava Lucio Dalla, consegnandoci una massima che vale in tanti contesti tra cui, a volte, anche lo sport. Quando al termine della scorsa stagione calcistica, le strade del Liverpool e di Jurgen Klopp si sono separate dopo tanti anni di vittorie e successi, tifosi ed addetti ai lavori si aspettavano come suo successore un nome altrettanto altisonante, una personalità parimenti carismatica che fosse all’altezza di raccogliere l’eredità calcistica lasciata dal tecnico tedesco. Per questo motivo, quando poi alla fine è arrivato l’annuncio di Arne Slot, le reazioni sono state tanto sorprese quanto fredde. 

Forse neanche il più ottimista dei tifosi Reds poteva aspettarsi un avvio di stagione come quello a cui abbiamo assistito in questi mesi: il nuovo Liverpool di Slot infatti è primo in Premier League, a +8 sul Manchester City campione in carica, ed è anche capolista della nuova Champions, con quattro vittorie in quattro partite. Quello del tecnico olandese è stato uno dei migliori inizi di campionato nella storia del calcio inglese, ma a ben vedere si può parlare di sorpresa solo fino ad un certo punto. 

Arne Slot infatti, prima di approdare ad Anfield, ha fatto una gavetta decennale tutta all’interno del calcio olandese, elevando sempre il proprio status di allenatore da un anno all’altro. Dopo l’inizio alla guida delle giovanili dello Zwolle, squadra in cui ha concluso la sua carriera da calciatore, il tecnico Orange è approdato al Cambuur come vice (nel 2014) per poi diventare primo allenatore nel 2016. Stesso percorso fatto in seguito anche all’Az Alkmaar, dove è arrivato come secondo di John van den Brom nel 2017, per poi succedergli nel 2019. Nel 2021 infine, il passaggio al Feyenoord, il vero punto di svolta della sua carriera. 

A Rotterdam al suo arrivo, Arne ha trovato una situazione molto difficile, con la società in difficoltà economica e la squadra sovrastata dai rivali di sempre dell’Ajax e del Psv nelle stagioni precedenti. In poco tempo però, nonostante un budget per il mercato molto basso, è riuscito ad invertire il trend. Al primo anno, subito un trofeo europeo sfiorato, con la finale di Conference League persa contro la Roma di José Mourinho. Nella stagione 2022-2023 invece il ritorno alla vittoria dell’Eredivisie, dopo cinque anni di digiuno. Lo scorso maggio, infine, il trionfo nella Coppa dei Paesi Bassi, poco prima di essere ufficializzato come nuovo manager del Liverpool

Nel corso della sua carriera, Slot ha sempre migliorato sé stesso, insieme alle squadre che ha allenato. Alle sue idee tattiche, quelle tipiche del calcio olandese, ha aggiunto negli anni un pragmatismo ed un’elasticità mentale che gli hanno permesso di imparare dai migliori del mestiere. In passato ha più volte dichiarato: “Ogni allenatore ha il proprio stile, ma chi riesce meglio di altri a fare certe cose va rispettato e studiato”, ed è quello che lui ha fatto con Jurgen Klopp. Arrivato ad Anfield, niente rivoluzioni, il modulo è rimasto grossomodo lo stesso (4-3-3), i principi di pressing alto, intensità e verticalità sono stati mantenuti, aggiungendo solo alcuni piccoli accorgimenti tattici come l’utilizzo di Diogo Jota falso nueve. Pochi grandi cambiamenti, ma decisivi, uniti ad una ritrovata solidità difensiva (i Reds sono la miglior difesa della Premier League con sole 8 reti subite). Slot ha accolto l’eredità di Klopp, esaltandone i lati positivi, ma senza provare presuntuosamente a scimmiottarlo. È rimasto sé stesso, nella maniera più normale possibile e da questa ordinarietà è nata una stagione finora straordinaria.

Luca Missori

(Fonte immagine: Goal.com)

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