Altra sconfitta per la squadra di Guardiola, esordio interlocutorio per Ruben Amorim, in città non ride nessuno mentre il Liverpool fugge via
Tempi duri a Manchester. Un periodo nero in città per entrambe le squadre che si leccano le ferite dopo le ultime settimane. Nel weekend appena concluso gli ultimi episodi di un filotto da dimenticare. Clamorosa la batosta subìta sabato dal City di Guardiola. All’Ethiad un sonante 4-0 per il Tottenham getta nello sconforto l’allenatore, fresco di rinnovo, e i suoi giocatori. Diventano quindi cinque i KO consecutivi per i citizens tra tutte le competizioni. Una situazione impensabile per una squadra che ha vinto praticamente tutto negli ultimi anni. Il solo grave infortunio di Rodri non può spiegare questo momento negativo. Complice la vittoria del Liverpool sono adesso 8 i punti dalla vetta della classifica con le altre squadre pronte ad assaltare Haaland e compagni. Dall’altra parte non va certo meglio. L’esonero di ten Hag è stato il culmine del fallimento dello United. L’arrivo di Ruben Amorim ha portato una ventata di aria fresca ma la situazione non può cambiare da un giorno all’altro. Se n’è reso conto subito il tecnico portoghese visto che ieri i red devils non sono andati oltre l’1-1 contro la neopromossa Ipswich Town. Ci sarà molto da lavorare, lo sa bene anche l’ex mister dello Sporting Lisbona. Lui chiede proprio questo, silenzio e lavoro. Il tempo, però, è sempre meno.
Glauco Dusso








