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Addio a Giovanni Lodetti, campione di tutto col Milan e d’Europa con l’Italia, aveva 81 anni

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L’ex centrocampista rossonero si è spento ieri a Milano dopo una lunga malattia, è stato un pilastro della squadra che, guidata da Nereo Rocco, conquistò il mondo negli anni 60′, nel suo palmares personale anche l’Europeo del 1968 con la nazionale azzurra

Una vita da mediano come quella del suo omologo nerazzurro Gabriele Oriali che esordì in prima squadra con l’Inter l’anno dopo l’addio al Milan di Giovanni Lodetti. Una giocatore di fatica, come si diceva un tempo, spesso invisibile, ma essenziale in ogni momento di ogni partita. Con quel suo mento pronunciato, che gli è valso il soprannome dialettale “Baslètta”, correva per due e lottava per tre, un vero e proprio beniamino dei tifosi. D’altronde per il figlio di un falegname, nato nella provincia milanese degli anni 40′ e mandato a 14 anni a lavorare in un’azienda meccanica, “faticare” dentro un campo di calcio era al confronto una passeggiata di salute.

Nella sua carriera Lodetti ha vestito la maglia della Sampdoria, dal 1970 al 1974, la maglia del Foggia (dal 1974 al 1976) e quella del Novara (dal 1976 al 1978), ma la sua storia calcistica è legata a doppio filo a quella del Milan. Entra nel settore giovanile del Diavolo a 15 anni, nel 1957. Quattro anni dopo, l’approdo in prima squadra, con la conquista dello scudetto nella sua prima stagione tra i “grandi”. Il neo arrivato Nereo Rocco ci mette poco a capire l’importanza a livello tattico di “Baslètta” e lo renderà presto un perno della mediana rossonera, fondamentale per garantire equilibrio alla squadra. Il campo gli dà ragione. Tra il 1961 ed il 1970 infatti, Lodetti colleziona 288 presenze, sigla 26 gol, ma soprattutto vince, sia in Italia che in Europa: due scudetti, due Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa Intercontinentale ed una Coppa Italia. Sette titoli in nove anni, ai quali si aggiunge, nel 1968, la gioia dell’Europeo conquistato con l’Italia guidata da Ferruccio Valcareggi.

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Lodetti ha giocato affianco a grandi campioni come Rivera, Altafini, Sormani, senza mai sfigurare al loro cospetto. Loro inventavano, dribblavano e segnavano, lui correva e lottava nell’ombra per permettergli di fare tutto questo con più facilità. Un gregario d’eccellenza amato dai tifosi per la sua umiltà e la sua genuinità, anche come opinionista sportivo. Se ne va ad 81 anni, dopo una vita da mediano.

Questa l’intervista che Lodetti rilasciò a Passione del Calcio il 20 ottobre del 2014: clicca qui

Aveva inoltre preso parte alla nostra trasmissione radiofonica.

Tutta la redazione si unisce al dolore per la sua dipartita, ciao Giovanni!

Luca Missori

(Fonte immagini: Ledicoladelsud.it, Getty Images)

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