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Ad10s Diego Armando Maradona

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Il pianeta saluta il numero 10 argentino. Noi gli dedichiamo uno speciale: dieci frasi rivolte al fuoriclasse senza tempo amato da tutti

Diego Armando Maradona aveva compiuto da poco 60 anni ma il suo cuore ieri ha smesso di battere. La notizia dal’Argentina all’Italia non è giunta direttamente con l’ufficialità e in molti hanno sperato fino all’ultimo che Diego potesse rialzarsi anche questa volta. Purtroppo non è stato così. In questo triste 2020 il calcio piange uno dei suoi eroi che ha sempre battagliato per gli ultimi, il più grande di tutti i tempi forse, in quanto per molti tifosi Maradona è stato il numero uno ma è impossibile fare un confronto tra campioni di epoche diverse, il più forte della sua epoca sicuro. Un legame con l’Argentina e il Napoli indissolubile che ha raggiunto il suo apice nei successi: 1 Mondiale con la Nazionale nel 1986, 2 scudetti con gli azzurri nel 1987 e nel 1990 e la Coppa Uefa nel 1988.

Maradona che solleva la coppa del mondo nel 1986
Il primo scudetto con il Napoli

Prefazione: HO VISTO MARADONA!

di Stefano Rizzo

Ho iniziato a seguire il calcio nella stagione 1986/87 e in quell’anno lo scudetto lo vinse il Napoli di Maradona e io rimasi incantato dalle giocate sublimi che dispensava l’asso argentino. Il mio amore verso il gioco del pallone e i grandi numeri 10 lo devo sicuramente anche a lui. Ho appreso la notizia con tanta tristezza perchè Maradona è stato un campione della mia infanzia. Grazie Diego per le emozioni che mi hai trasmesso, per quello che hai dato al calcio, sono fiero di poter dire clicca qui

In onore del numero 10 argentino qui di seguito 10 frasi da parte della nostra redazione:

Diego Armando Maradona è stato un genio del calcio e fa parte della ristretta cerchia degli artisti diventati miti e leggende. L’opera d’arte è una creazione artistica, la bellezza estetica tocca la sfera emozionale di ognuno di noi, i pittori utilizzano le mani mentre Diego ha incantato con il suo piede sinistro. I più bei gol, la rete del secolo contro l’Inghilterra, il pallonetto infinito contro il Verona e la punizione impossibile alla Juve sono alcuni suoi capolavori. Genio e sregolatezza: un campionissimo ammirato da tutti, un uomo generoso amato dai suoi ex compagni ma al tempo stesso fragile. Adios Diego. Stefano Rizzo

Maradona è fantascienza – Può un dio, seppur pagano, morire? Da ieri mi frulla nello stomaco un’incredulità che ha le stigmati dell’ossimoro. Il poeta Carmelo Bene avrebbe detto che Diego essendo il calcio non avrebbe potuto giocare a calcio. Infatti in qualche modo lo eccedeva. Era Oltre esso, perché i suoi colpi scenografici esulavano dalla mera tecnica. La precorreva così come ha precorso – causa Sregolatezza- il passaggio ad una dimensione superiore, più adatta al suo Genio. Maradona è colui che più ha avvicinato il calcio alla Fantascienza nel senso che ha accellerato lo spazio-tempo con effetti emotivi devastanti, al limite tra immaginario e realtà, pur rimanendo sempre l’ultimo degli umili, un “umano troppo umano”. Non importa ciò che un campione fa della sua vita, ma come trasforma la nostra. Qui risiede l’innegabile grandezza. Rimane il dubbio: siamo sicuri che al terzo giorno non risorgerà? Erika Eramo

Fare un discorso su Maradona senza usare termini come dio del calcio, leggenda, icona diventa davvero difficile. Quello che si può dire è che una generazione intera oggi si sveglia un po’ più povera. Urlare il suo nome calciando un pallone davanti ai giubbotti che facevano le porte, fare gol con la mano e pretendere di averlo buono, cose che solo uno come lui poteva suscitare. Maradona non se n’è andato, vivrà in queste persone che racconteranno agli altri quello che è stato in campo, perché solo su quel prato rimarrà davvero immortale. Ciao Diego. Glauco Dusso

“Io non ho scoperto Maradona, Maradona te lo manda Dio, tu devi solo stare attento”. Non c’è frase migliore di quella del suo primo allenatore, Francisco Cornejo, per descrivere il numero dieci per eccellenza. Maradona non si analizza, non si confronta, Maradona te lo godi e basta, senza chiederti il perché. Non si domanda ad un genio cosa sta facendo, se ne prende atto. Di fronte ai momenti migliori della sua carriera, ogni discussione perde di importanza, resta solo la bellezza di un calciatore unico nel suo genere. Maradona è una delle persone che nel suo ambito si è avvicinato di più a Dio e che come Dio sarà immortale, per tutti gli appassionati di calcio. Luca Missori

Semplicemente Diego, assieme ad Ayrton Senna e Roberto Baggio, è stato il mio supereroe. Da oggi il Pibe de Oro si avvicina alla dea Eupalla. Il mondo sarà terribilmente più solo e io un adulto con un altro pezzo in meno del suo essere bambino. Spiace che non ci saranno le folle oceaniche ad applaudirlo come lui avrebbe meritato, sarebbe stato il giusto palcoscenico. Il regista Kusturica disse “una vita che non potrà mai essere normale”. Valerio Campagnoli

La straordinaria quanto tormentata vita del più grande calciatore che abbia mai messo piede su un campo da calcio può essere sintetizzata, con una delle massime più celebri di un “certo” scrittore Ernest Hemingway: ‘L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto’. Sunto perfetto della forza d’animo di Diego, capace di rialzarsi sempre e comunque dai momenti più difficili. “El Diez” ha vissuto una contorta duplice esistenza: meraviglioso, divino e perfetto sul rettangolo verde, tormentato e imperfetto fuori dal campo. Grazie di tutto Pibe. Sandro Caramazza

Non ho visto giocare Maradona in diretta, ma ho ascoltato le gesta raccontate dagli individui più disparati e tutti, ma proprio tutti, avevano la stessa espressione estasiata che sottintendeva “se non l’hai visto non puoi capire”. Diego era unico e trino: divino ed intoccabile sul campo, umano ed imperfetto nella vita, eterno e ineguagliabile nei ricordi di chi lo racconta quasi in stato di trance. Marco Fabio Ceccatelli

Ciao Diego da chi non ti ha visto giocare, da chi però ha potuto capire tramite le parole ed i gesti di chi ha avuto la fortuna di vederti in campo quanto eri fenomenale, nonostante il tifo contrario sei riuscito ad unire col tuo talento migliaia di appassionati in tutto il mondo. Sei e sarai sempre una leggenda. Alessandro Fornetti

Ancor più dei trofei, ancor più dei gol, Diego ci ha lasciato in eredità il suo rapporto con la gente. Più del mondiale del 1986, più dei due Scudetti e della Coppa Uefa con il Napoli, Diego ha lasciato un segno indelebile nella cultura del nostro Paese. Egli rappresenterà per sempre un popolo, quello napoletano, che lo ha adottato e lo ha amato tanto quanto quello che gli ha dato le origini. Adiòs Diego. Fabrizio Scarfò

Prometeo ha donato all’uomo il fuoco e per questo ha subìto dagli dei dell’Olimpo un’eternità di pene e sofferenze. Diego Armando Maradona ha donato agli uomini il calcio e per questo sarà ricordato per il resto del nostro tempo come un dio tra gli uomini. L’eroe delle persone normali aveva i pregi e i difetti degli “umani medi” i quali non fanno mistero delle proprie debolezze ma le vivono, assaporando il dolore al pari della gloria. Alessandro Sticozzi

Ciao Diego !

Fonti foto: FanPage.it; Wikipedia.org; PeriodicoDaily.com; RassegnaStampa.news

Stefano Rizzo

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